15 ore fa:Terranova da Sibari, Forza Italia si riorganizza: verso congresso e nuova guida locale
12 ore fa:Altomonte, brunch del 1° maggio con prodotti a km0: evento per promuovere turismo e tradizione gastronomica
10 ore fa:Acqua contaminata ad Altomonte: l'ordinanza arriva dopo 5 giorni. Si teme rischio sanitario
14 ore fa:Sanità, allarme PNRR: ritardi e fondi persi, Baldino: «Calabria caso emblematico»
10 ore fa:Biovalle del Nicà, il progetto prende forma: un modello di sviluppo tra ambiente, storia e identità locali
11 ore fa:Il Polo Magnolia porta i bambini allo stadio: progetto educativo su sport e rispetto delle regole
14 ore fa:Quanto pesa uno sguardo: a Corigliano un incontro per liberarsi dal giudizio sul corpo - VIDEO
15 ore fa:Alla scoperta di Carta e Cartone: per la Paper Week Ecoross ha accolto 600 studenti
13 ore fa:La Vignetta dell'Eco
11 ore fa:A Co-Ro "Conoscere lo spettro autistico": l’inclusione si impara crescendo insieme

Salvatore Garbato: il make-up artist delle dive racconta la Calabria

1 minuti di lettura

COSENZA - Non è solo una gara di fascino, né una semplice passerella di sogni: Miss Italia Calabria 2025 si conferma un tributo vibrante a una terra ricca di storia e bellezza da riscoprire. A raccontarla, pennello in mano e sensibilità d’artista, è Salvatore Garbato, make-up artist tra i più amati dalle dive e interprete di una bellezza che va oltre l’estetica, trasformandosi in autentica cultura.

Volto noto nei backstage di Rai, Sky e Mediaset, Garbato non si limita a truccare: plasma, racconta, valorizza. La sua firma, riconoscibile e inconfondibile, impreziosisce quest’anno il volto dell’elegante presentatrice Linda Suriano, esclusivista regionale del concorso e titolare della Carli Fashion Agency.

Ma dietro i suoi pennelli si cela molto più di un semplice maquillage. Durante le serate di Miss Italia Calabria, Garbato – anche giurato – regala al pubblico pillole di cultura e curiosità, trasformando ogni passerella in un’occasione per riscoprire la Calabria. Dal Codex Purpureus Rossanensis, patrimonio Unesco, al primo concorso di bellezza dell’antichità, ogni racconto invita a guardare la regione con occhi nuovi: «Truccare un volto è come svelare un territorio: dietro ogni linea c’è un patrimonio nascosto da valorizzare», afferma.

La sua è una vera e propria missione di bellezza consapevole. Il make-up, agli occhi di Garbato, è molto più di un velo di colore: è uno strumento per accrescere l’autostima, rivelare la bellezza interiore e raccontare la propria unicità. Un messaggio forte, soprattutto rivolto alle giovani donne calabresi, spesso costrette a confrontarsi con stereotipi e pregiudizi: «Vorrei che capissero che non esiste un solo tipo di bellezza — spiega — ma tanti modi di essere splendide, proprio come la nostra Calabria, fatta di coste, montagne, borghi antichi e tesori nascosti. Il make-up, come il nostro territorio, è fatto di strati preziosi da rivelare, non da nascondere. Ogni volto può diventare racconto, proprio come ogni angolo di questa meravigliosa Regione».

Di recente, Garbato ha firmato il make-up di Miss Italia 2024, Ofelia Passaponti, incantando la giuria con un look sofisticato nella tappa di “Miss Eye on Fashion” a Carolei, segno di uno stile senza tempo che sa rinnovarsi senza mai snaturarsi. Non a caso, è anche autore del libro Garbato Manuale di Make Up – Stare Bene con la Truccoterapia, manifesto della sua filosofia: la bellezza non è un trucco per nascondersi, ma un rituale per volersi bene.

Nel suo percorso professionale c’è tutto: la maestria dell’artigiano, la visione dell’artista e l’impegno di un ambasciatore del territorio. E così, mentre Miss Italia Calabria incorona le reginette del domani, Salvatore Garbato ricorda a tutti che la vera corona di questa terra è il suo patrimonio: una Calabria che, come un viso sapientemente truccato, aspetta solo di essere ammirata.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.