15 ore fa:Corigliano-Rossano sconfitto dalla Juvenilia: un 5-1 che brucia
16 ore fa:“Fenrir” scova un'esca avvelenata destinata ad altri cani
15 ore fa:Cane precipita nel burrone, salvato dai Vigili del Fuoco
17 ore fa:"Avviso Pubblico Calabria" condanna le violenze contro le istituzioni: «Vicinanza a Ciccù e Guida»
15 ore fa:Insiti è ancora un progetto è a metà: 200mila metri quadrati ancora senza un disegno
16 ore fa:Educazione ambientale per i ragazzi dello Scientifico di Cariati: “Il mare come risorsa culturale, scientifica ed economica”
14 ore fa:Arriva il profumo del Natale, a Piragineti tornano i fritti della tradizione
1 ora fa:Schianto mortale sulla SS106: due giovani perdono la vita
37 minuti fa:Si perde sulla Timpa della Motta, salvato 71enne
14 ore fa:Pedagogia outdoor, i bambini del Magnolia di Co-Ro allo Zucca Village di Scalea

Sanità, le liste d'atteso sono interminabili: i calabresi rinunciano alle cure o si rivolgono a privati

1 minuti di lettura

COSENZA - «Lo scorso 20 maggio Cgil, Spi Cgil, Fp Cgil, Auser e Federconsumatori del comprensorio di Cosenza in tutte le loro articolazioni territoriali hanno effettuato dei presidi davanti ai CUP dell’Ospedale di Cosenza e del Poliambulatorio di Rende, intercettando cittadine e cittadini che proprio in quei luoghi sperimentano la difficoltà, se non l’impossibilità, di fruire delle prestazioni del servizio sanitario pubblico, costretti spesso a rivolgersi alle strutture private convenzionate o, addirittura, a recarsi fuori Regione, per esercitare il loro diritto alla salute».

Lo afferma Massimiliano Ianni, Segretario Generale Cgil Cosenza, che così continua: «Ma sono assai di più i calabresi che hanno rinunciato a curarsi, essenzialmente per problemi di natura economica, dovendo fare i conti con liste d’attese interminabili: con la nostra presenza, abbiamo inteso informarli che è previsto per legge un “percorso di tutela” che consente il rispetto dei tempi indicati nelle prescrizioni dei medici di base, abilitati a valutare lo stato di gravità delle patologie per le quali sono richieste visite specialistiche e/o indagini strumentali, e che siamo a disposizione, presso le nostre sedi, per offrire loro gli strumenti per avviare tale percorso. Per le stesse ragioni, quindi, il prossimo 3 giugno, a partire dalle 9,00, saremo davanti al CUP situato presso il Poliambulatorio di Via Popilia a Cosenza». 

«Siamo consapevoli che la risoluzione del problema delle liste d’attesa sia tutt’altro che semplice, ma forse all’essere arrivati all’attuale situazione di gravità in Calabria riteniamo non sia stata estranea l’inerzia che la Regione ha mostrato per lungo tempo, anche quando la questione delle liste d’attesa ha assunto la caratteristica di un vera e propria emergenza nazionale, in particolare all’indomani della drammatica vicenda della pandemia. E che lo sia ancora lo dimostra il fatto che il Ministro della Salute sta per varare un Decreto Legge, che andrà a modificare la struttura dei CUP, organizzati tutti a livello regionale e attraverso i quali verranno effettuate anche le prenotazioni presso le strutture private convenzionate». 

«A tale ultimo riguardo, non possiamo non ribadire che noi continueremo la nostra battaglia per salvaguardare e rilanciare il sistema sanitario pubblico ed universale, perché la sanità privata può essere di supporto ma non può assolutamente sostituirsi al servizio pubblico, che va invece potenziato, innanzitutto mediante il reclutamento di medici ed operatori sanitari. Ma una nuova, forte e concreta attenzione va data, soprattutto, alla riorganizzazione della medicina del territorio, con la realizzazione anche di quanto contenuto dai progetti del PNRR, ovvero dalle Case di Comunità, che dovrebbero rappresentare per davvero un modello di sanità pubblica inclusiva, aperta al territorio, vero presidio della salute per tutte le comunità».
 

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.