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Il comitato centro storico di Corigliano dice «sì» all’istituzione del “Parco naturale e regionale Valle del Coriglianeto”

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CORIGLIANO-ROSSANO - «Restiamo basiti nel leggere il comunicato della Federcaccia pubblicato sul blog di Corigliano dal Titolo “No al parco del Coriglianeto”. Siamo, quindi, venuti a conoscenza del fatto che il mondo venatorio è in agitazione senza capirne il motivo. Ne parlo da movimentista prima, ed oggi da Presidente dei commercianti e ritengo di rappresentare il pensiero forse unanime della comunità coriglianese. Per questo ho voluto sin dall’inizio informarmi sulla proposta di Legge al riguardo della “Istituzione del Parco naturale regionale della Valle del Coriglianeto” che vede come prima firmataria l’Onorevole Pasqualina Straface. Una proposta di legge che ha ricevuto il plauso del dipartimento “Aree protette ed ambiente” e che ha superato senza difficoltà il parere legislativo. La proposta, difatti, è stata già discussa in ben due passaggi dalla IV Commissione regionale con audizioni dei Sindaci tra i quali quello di Corigliano-Rossano, Flavio Stasi, che si è detto favorevole all’istituzione del parco».

È quanto scrive in un comunicato stampa Il presidente de Comitato Commercianti Centro storico di Corigliano, Enzo Natozza.

«Ma, dunque, perché la Federcaccia dovrebbe interessarsene a tal punto che nonostante gli incontri con l’assessore preposto l’Onorevole Gianluca Gallo e con   l’Onorevole Pasqualina Straface oggi intendono bloccare l’istituzione di un’area protetta? Probabilmente perché non hanno letto la legge o forse qualcuno sta suggerendo altro. Dicono che verrebbero bloccati nelle loro attività di agenti ambientali, cioè nel dare equilibrio alla biodiversità attraverso l’abbattimento dei cinghiali. Ne trattano come se fossero esperti biologi o zoologi. Ma probabilmente nessuno gli ha detto che la caccia selettiva è permessa anche nelle aree protette, ma solo quella selettiva non indiscriminata. L’area protetta non deve essere intesa come un processo atto a creare vincoli ma piuttosto un progetto di sostegno e di sviluppo delle comunità che intendono avvalersene».

«Vi è difatti per legge una zonizzazione per questo, e ad esempio vi è l’area D quella dello sviluppo che riguarda non solo la Valle dei mulini ma buona parte del centro Storico compresa Via Roma. Ora bisogna essere chiari e dire quali sono i veri interessi che hanno spinto i cacciatori a formulare tali pretese, perché quelli di questa legge sono chiari e scritti nero su bianco con finalità ed obiettivi a salvaguardia dell’ambiente e dello sviluppo sostenibile della comunità che ne garantisce gli aspetti più prossimi attraverso anche organi assembleari e di consulta. In altri termini sono le associazioni del territorio tutte, nessuna esclusa, che garantiscono la partecipazione della comunità attiva per realizzare progetti energetici, agricoltura biologica, B&B, Agriturismo e turismo sostenibile. Insomma questa proposta di legge la si attendeva da anni, ringraziando per questo l’Onorevole Straface, e non intendiamo farcela scippare da chicchessia: cacciatori o amici degli amici per noi non fa alcuna differenza». 

(Fonte foto antonio aprelino)

Veronica Gradilone
Autore: Veronica Gradilone

26 anni. Laurea bis in Comunicazione e Tecnologie dell’Informazione. Mi piace raccontare le storie, non mi piace raccontare la mia