15 ore fa:La Vignetta dell'Eco
14 ore fa:C'è il cuore oltre gli ostacoli, Webuild ricuce l’argine rotto dalla piena e rinuncia ai compensi
14 ore fa:Morano Calabro, Catasta premiata alla Slow Wine Fair: riconoscimento per la carta vini del Pollino
12 ore fa:Castrovillari, l’associazione “Salvemini” : «Serve un progetto di area vasta per il futuro del nord-est»
13 ore fa:Dibattito su referendum giustizia con UIL Calabria: confronto su sì e no alla riforma
13 ore fa:Assemblea Coldiretti alla Cittadella: confronto con Occhiuto su reddito agricolo e dissesto idrogeologico
15 ore fa:Valle del Crati e Alto Jonio protagonisti su Rai 3 Calabria: il nuovo episodio di “Matriçë Arbëreshe”
9 ore fa:Schianto sulla Statale 106 a Calopezzati Marina, due feriti
54 minuti fa:Il Pd di Co-Ro apre il confronto pubblico con un evento sul governo del territorio
11 ore fa:A Plataci apre la nuova Farmacia Perrone: servizio sanitario stabile per i cittadini dell’Alto Jonio

Eseguito a Castrovillari l'intervento di cardiologia che allunga la vita

1 minuti di lettura

CASTROVILLARI - E’ nell’Asp di Cosenza e nella cardiologia di Castrovillari che è stato effettuato il secondo dei primi due impianti internazionali dell'Optimizer Smart Mini System. Si tratta di una tecnologia all'avanguardia che insieme alla sua forma fisiologica più piccola, permette di ottenere un impianto efficiente, l'inizio della terapia CCM in ancora meno tempo ed una maggiore longevità della batteria.

L’intervento è stato eseguito dall’equipe di cardiostimolazione dell’UOC di cardiologia di Castrovillari composta dai dottori Giovani Bisignani, Anna Lucia Cavaliere, Andrea Madeo, Antonio Mazzioti e Silvana De Bonis dell’ospedale di Rossano. L’impianto è stato eseguito su un paziente di 60 anni con cardiomiopatia dilatativa, funzione ventricolare depressa ed in terapia medica ottimizzata. La terapia Cardiac Contractility Modality o CCM è una nuova tecnologia capace di migliorare la contrattilità del cuore, affetto da scompenso cardiaco, mediante la stimolazione del muscolo cardiaco con impulsi elettrici ad alto voltaggio. Questa modalità di stimolazione non ha lo scopo di produrre il battito del cuore, come avviene per i pacemaker, ma determina una rimodulazione del metabolismo del calcio.

Nel cuore scompensato, infatti si riduce l’attività dei geni e delle proteine che promuovono il rilascio di calcio nella cellula dai depositi. La sua concentrazione intracellulare si riduce e con essa la capacità della cellula di contrarsi e del cuore di pompare il sangue nel sistema circolatorio. Con la stimolazione CCM si verifica una progressiva riattivazione di geni e proteine che regolano il rilascio del calcio nella cellula, aumentandone la disponibilità con un miglioramento della funzione del cuore. La CCM non è un’alternativa al pacemaker: i pacemaker servono per stimolare il cuore quando l’impulso elettrico spontaneo del cuore a contrarsi è bloccato e quindi il cuore si ferma o rallenta criticamente. Nello scompenso cardiaco, invece, il cuore batte spontaneamente, ma è ridotta la sua forza di contrazione e quindi perde la sua azione efficace di pompa. La CCM con la sua stimolazione elettrica determina un aumento della forza di contrazione del muscolo cardiaco contrastando quindi l’insufficienza cardiaca. Lo stimolatore viene ricaricato elettricamente ogni settimana dall'esterno mediante una placca posizionata sulla cute soprastante, attraverso un meccanismo di induzione elettrica. Dei malati di scompenso potranno beneficiare di questo trattamento quelli che non rispondono alle terapie attualmente disponibili. Ad oggi, la terapia CCM è già stata utilizzata per trattare oltre 7.000 pazienti in tutto il mondo ed è disponibile in 44 paesi.

Il Commissario dell’Asp, dr Graziano, ha espresso soddisfazione ed ha assicurato il sostegno all’innovazione soprattutto quando quest’ultima, oltre che migliorare l’immagine dell’Ospedale, reca beneficio ai pazienti.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.