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Lefosse (Azione): «Il progetto De.Co.Ro. dev'essere rinnovato»

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CORIGLIANO-ROSSANO - «Il progetto De.Co.Ro. è una delle poche iniziative valide di quest'amministrazione, e per questo motivo deve andare avanti. Per noi di "Azione" fare opposizione non significa essere pregiudizialmente ostili all'amministrazione».

Lo dichiara attraverso una nota stampa, il segretario provinciale di Azione, Giovanni Lefosse.

«Va dato "a Cesare quel che è di Cesare" ed alla Caritas il merito di aver dato vita ad un progetto del quale, il validissimo Tonino Uva, ha colto subito le potenzialità – afferma Lefosse - Il progetto De.Co.Ro. funziona perché ci sono uomini e donne validi che hanno voglia di lavorare, ma anche di svolgere al meglio le loro mansioni. Un progetto che inizialmente doveva prevedere la riqualificazione dei centri storici attraverso il coinvolgimento di associazioni e comitati di quartiere, è diventato un valido strumento per sopperire alle carenze di personale».

«Un plauso, quindi, ai singoli ma anche all'amministrazione che per questo progetto ha colto l'opportunità e ha saputo fare di necessità virtù – si legge nella nota - per noi di "Azione" il progetto De.Co.Ro. non solo deve continuare (la sua durata di 3 anni viene sottoposta a verifica semestrale) ma deve prevedere un percorso finalizzato all'assunzione ed alla stabilizzazione degli 11 membri che lo portano avanti».

«Dato che Tonino Uva è prossimo al pensionamento, consigliamo all'amministrazione o di provvedere alla sua clonazione o di rivolgersi a qualche Santo, per colmare il vuoto che lascerà nella macchina amministrativa – continua Lefosse - certo il solo progetto De. Co. Ro. non può sopperire alle esigenze di una città di quasi 80.000 a.b. con un'estensione territoriale superiore a quella dell'isola di Malta: serve visione, programmazione e soprattutto armonizzazione. L'approccio dell'amministrazione sui grandi temi come la manutenzione è, a dir poco, approssimativo e di questo ne siamo sempre più conviti. Lo sforzo dei singoli dipendenti non può sopperire ad una mancanza di visione strategica. Certo: ogni tanto assistiamo a prassi virtuose, ma per vincere la partita della città unica non si può sperare in un gol al 90'!!!»

«Sul decoro urbano purtroppo la nostra città presenta enorme criticità, che abbiamo segnalato da tempo; criticità che alimentano sentimento di rabbia e frustrazione in alcune aree della città: si pensi a Thurio, dove prestigiose località turistiche vedono vanificati i loro sforzi a causa dell'incuria e della sporcizia. Thurio è uno degli ingressi alla città unica e dovrebbe essere il fiore all'occhiello della comunità – conclude Lefosse - Si deve fare di più anche dal punto di vista della disinfestazione: insetti, blatte e topi non possono e non devono far da padrone, soprattutto ora che andiamo incontro alla bella stagione, quando la città si riempie di turisti e di vacanzieri. Purtroppo il degrado e la sciatteria di alcune aree della città sono lo specchio chi ci amministra».

Francesca Sapia
Autore: Francesca Sapia

Ha due lauree: una in Scienze politiche e relazioni internazionali, l'altra in Intelligence e analisi del rischio. Una persona poliedrica e dall'animo artistico. Ha curato le rassegne di arti e cultura per diversi Comuni e ancora oggi è promotrice di tanti eventi di arti visive