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Rossanese, l’impegno non basta: lo Stefano Rizzo si conferma terra di conquista

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CORIGLIANO-ROSSANO- Non basta l’impegno, non basta la voglia di reagire e nemmeno il sostegno incessante del pubblico. La Rossanese cade ancora allo Stefano Rizzo, sconfitta per 3-2 dal Soriano Fabrizia, che espugna il terreno di gioco rossoblù e conferma come lo stadio di casa dei bizantini sia diventato, ormai, un campo di conquista fin troppo agevole per le squadre avversarie.

Eppure, nella prima frazione, la Rossanese aveva fatto vedere le cose migliori, prendendo in mano il pallino del gioco e cercando con insistenza la via del gol. A passare in vantaggio, però, sono gli ospiti con l’ex Fioretti, bravo ad approfittare di una disattenzione della retroguardia di casa. Un errore che non scoraggia i ragazzi di mister Perrotta, capaci di trovare il meritato pareggio grazie a De Leon, protagonista di una splendida iniziativa personale finalizzata nel migliore dei modi.

Il primo tempo si chiude con una chiara impronta rossoblù, ma anche con qualche recriminazione nei confronti della direzione arbitrale. Nel mirino della squadra di casa alcune decisioni relative alla gestione dei cartellini e, soprattutto, un episodio in area ospite per un calcio di rigore apparso piuttosto evidente e non concesso.

Nella ripresa, però, la Rossanese perde subito compattezza e lucidità. Il Soriano Fabrizia ne approfitta ancora con Fioretti, che punisce per la seconda volta una difesa troppo disattenta. I rossoblù accusano il colpo, sbandano e finiscono addirittura sotto di due reti, con il risultato che si porta sull’1-3.

Ma i bizantini non hanno intenzione di arrendersi. A riaccendere le speranze ci pensa il capitano Bongiorno, che firma il 2-3 e restituisce entusiasmo alla squadra e al pubblico dello Stefano Rizzo. Nel finale la Rossanese prova a stringere d’assedio la retroguardia ospite, ma lo fa con poca lucidità e tanta confusione, senza riuscire a trovare il guizzo necessario per completare la rimonta.

Arriva così il triplice fischio, accompagnato dall’amarezza di una sconfitta che lascia parecchi interrogativi. I tifosi hanno sostenuto la squadra, i calciatori hanno lottato fino all’ultimo, ma il risultato racconta ancora una volta di una Rossanese fragile, soprattutto nella fase difensiva, e incapace di raccogliere quanto prodotto sul terreno di gioco.

A fare più male, tuttavia, è la classifica e ciò che questa sconfitta sembra sancire: i sogni di gloria, almeno per questa stagione, si allontanano sensibilmente. Anche quest’anno, come già accaduto nella passata stagione, le aspettative erano quelle di vedere la Rossanese protagonista nel campionato di Eccellenza. La piazza ha risposto presente, il pubblico non ha mai fatto mancare il proprio sostegno e la passione per i colori rossoblù continua a essere un patrimonio importante.

Resta però la sensazione che qualcosa, all’interno di un progetto che negli anni precedenti aveva riacceso entusiasmo e appartenenza in una piazza storicamente calda come quella rossanese, non stia funzionando come dovrebbe.

L’impegno non manca, l’attaccamento alla maglia nemmeno. Serve ritrovare quella solidità e quella continuità che, al momento, sembrano ancora lontane.

Josef Platarota
Autore: Josef Platarota

Nasce nel 1988 a Cariati. Metà calovetese e metà rossanese, consegue la laurea in Storia e Scienze Storiche all’Università della Calabria. Entra nel mondo del giornalismo nel 2010 seguendo la Rossanese e ha un sogno: scrivere della sua promozione in Serie C. Malgrado tutto, ci crede ancora. Ha scritto per Calabria Ora, Il Garantista, Cronache delle Calabrie, Inter-News, Il Gazzettino della Calabria e Il Meridione si è occupato anche di Cronaca e Attualità. Insegna Lettere negli istituti della provincia di Cosenza. Le sue passioni sono la lettura, la storia, la filosofia, il calcio, gli animali e l’Inter. Ha tre idoli: Sankara, Riquelme e Michael Jordan.