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Filomena Greco: «Tutti a casa i commissari della sanità in Calabria»

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Duro affondo della sindaca di Cariati che ritorna sul sopralluogo della Bettelini al “Cosentino”: «Una presa in giro»

«La gravissima emergenza sanitaria che la Calabria continua a subire senza alcuna reale soluzione all’orizzonte non consente più a nessuno ed a nessun livello di responsabilità di tollerare la presenza e la permanenza nelle loro funzioni (che a questo punto non si capisce quali siano) di commissari straordinari alla sanità che, catapultati come meteore nei nostri territori, vengono pagati solo per fare i notai dell’esistente. La nostra terra non ne ha bisogno. Sarebbe meglio che si dimettessero tutti autonomamente». È il duro j’accuse della sindaca di Cariati, Filomena Greco, in prima nella battaglia per il diritto alla salute in Calabria e, nel particolare, per la riapertura del presidio ospedaliero della sua città, tra i 18 soppressi ormai dieci anni fa su tutto il territorio regionale, a seguito dell’entrata in vigore del Piano di rientro dal debito sanitario della Calabria. Un vero e proprio sfogo, quello della Greco, ai margini del sopralluogo nella struttura dell’Ospedale di Cariati effettuato ieri (domenica 22 novembre) dalla commissaria straordinaria dell’Azienda sanitaria provinciale di Cosenza, Cinzia Simonetta Bettelini (leggi anche Emergenza Covid, sopralluogo del commissario Asp all’ospedale di Cariati: riaprirà?).  «Sentir ripetere a più riprese – precisa a riguardo la Greco - che il presunto destino dell’Ospedale di Cariati sarebbe già stato scritto negli anni passati rappresenta sia una umiliazione inaccettabile nei confronti di un intero territorio che da anni documenta, certifica, lamenta e richiede in tutte le sedi che vengano ripristinati i livelli essenziali di assistenza (LEA) e che venga quindi riaperto un ospedale che soddisfaceva una domanda di salute ed assistenza oggi costretta ad emigrare a spese della Regione; sia la conferma del fallimento senz’appello di un sistema nazionale, quello del commissariamento straordinario della sanità, affidato ad esperti che di fatto sembrano impossibilitati a decidere qualsiasi cosa». Il primo cittadino di Cariati, però, è ritornata anche su due grandi temi che hanno caratterizzato il dibattito politico calabrese negli ultimi giorni: l’uscita “poco felice” del presidente della Commissione parlamentare Antimafia, Nicola Morra, sulla compianta presidente della Regione Calabria, Jole Santelli, e la grande manifestazione dei sindaci calabresi a Roma. «Interpretando i sentimenti di indignazione e di voglia di riscatto di tutti i miei 404 colleghi calabresi che hanno aderito a quella che, lo scorso 19 novembre a Roma, è stata forse la prima protesta unitaria dei comuni di questa terra – dice Filomena Greco - mai come in passato insieme e senza distinzioni politiche per chiedere la fine del commissariamento della sanità, l’azzeramento del debito e la riapertura urgente degli ospedali ingiustamente chiusi (come quello di Cariati), a Morra diciamo – continua – che dovrebbe avere maggiore rispetto dei primi cittadini della sua regione». E questo perché un senatore della Repubblica, eletto in Calabria, a parere della Greco, «dovrebbe sapere che soprattutto nella nostra terra, colpevolmente lasciata a trattata come periferia dello Stato e dello stato di diritto, i sindaci sono rimasti l’unico baluardo di democrazia, l’ultimo brandello di fiducia delle cittadinanze nella politica e nelle istituzioni, l’ultima freno all’auto-dissoluzione di quel contratto sociale che tiene in piedi lo stesso Stato». «Al Senatore Morra – aggiunge - i sindaci, tutti in prima linea nei loro territori ed a fianco delle loro comunità, mandano a dire che la Calabria è recuperabile da tutti i punti di vista, a patto che lo Stato, di cui Morra è espressione diretta, faccia lo Stato e si preoccupi di sanare senza se e senza ma tutti i gap di sviluppo infrastrutturale e eco-sostenibile che invece sono rimasti immutati dal 1861 e che sono la causa di tutto… Siamo d’accordissimo – conclude - con Nicola Gratteri, al quale ribadiamo tutta la nostra stima ed incoraggiamento ad andare avanti. Ma lo siamo perché egli ha detto l’esatto contrario delle affermazioni vergognose di Morra e perché con la sua azione quotidiana, Gratteri dimostra a tutti, innanzitutto ai calabresi, che la Calabria vuole e può cambiare pagina e lo farà, se necessario, anche contro l’indifferenza di uno Stato che non ha mai capito che con una Calabria zoppa l’Italia intera resterà a piedi».
Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.