Longobucco, parole, musica e spiritualità per L’Alchimia del Compimento di Pierfrancesco Madeo
Il 7 agosto, alle 21 in piazza Matteotti, la presentazione esperienziale di Halnebù: Oltre il rito. Letture, interpretazioni musicali, danza e un confronto multidisciplinare sul nuovo lavoro dell’autore longobucchese
LONGOBUCCO - Non una presentazione letteraria tradizionale, ma un’esperienza costruita attraverso parole, musica, immagini, danza e riflessione. Venerdì 7 agosto, dalle ore 21, piazza Matteotti a Longobucco ospiterà “L’Alchimia del Compimento”, evento dedicato al nuovo libro di Pierfrancesco Madeo, Halnebù: Oltre il rito.
L’iniziativa rientra nel cartellone “Notti di Cultura 2026” ed è promossa con la collaborazione della Pro Loco Longobucchese e il patrocinio del Comune di Longobucco.
Il volume viene presentato dall’autore come un’opera articolata in tre dimensioni: romanzo, profezia e rivelazione. Il racconto conduce il lettore sul pianeta immaginario Halnebù, seguendo il percorso di Nali, per poi trasformarsi in una sequenza di messaggi dedicati al risveglio interiore e in una riflessione spirituale sul rapporto tra essere umano, limite, coscienza e divino.
Nel libro la scrittura dialoga costantemente con il suono. Quattro codici permettono di accedere alle composizioni musicali collegate alle diverse parti dell’opera, facendo di Halnebù una sorta di “libro musical”, nel quale la lettura viene accompagnata e amplificata dalle frequenze sonore.
La serata di Longobucco proverà a restituire proprio questa natura multiforme. Il programma prevede la proiezione di videoclip, letture tratte dal volume, esecuzioni dal vivo dei brani dell’album Alchemist e momenti coreografici pensati per tradurre in movimento alcuni dei temi centrali dell’opera.
A interpretare le “Voci dell’anima” saranno Francesca Flotta e Mena De Luca, che eseguiranno dal vivo diversi brani e le quattro frequenze sonore collegate al libro.
Il percorso scenico sarà articolato in più momenti: dal prologo dedicato alla parola originaria all’“apertura del portale”, passando per il rapporto tra dolore, musica e trasformazione interiore, fino al finale affidato al cosiddetto “Manifesto dell’Alchimista”.
Ad accompagnare il pubblico nel viaggio saranno anche le coreografie curate da Giovanna Ioele, autrice della prefazione del volume e presentatrice della serata. La sua lettura definisce Madeo come un autore capace di unire “arpa e prisma”, suono e luce, trasformando la pagina in un’esperienza immersiva e spirituale.
La manifestazione sarà arricchita da una tavola multidisciplinare. Dopo i saluti del presidente della Pro Loco Francesco Franco e del sindaco di Longobucco Giovanni Pirillo, interverranno don Umberto Pirillo, parroco della comunità; Pino Campana, del Centro studi musicali “Giuseppe Verdi”; Antonietta Pirillo, psicologa e insegnante di yoga; e Marco Lefosse, direttore di Eco dello Jonio.
Gli interventi esploreranno il libro da prospettive differenti: la spiritualità e il rapporto con la coscienza cristica, la struttura musicale e l’effetto delle frequenze, l’incontro tra psicologia e discipline contemplative, fino alla capacità dell’opera di generare risonanza attraverso i media e il racconto pubblico.
Al centro rimarrà la vicenda di Nali e dell’uomo che diventa ponte tra la Terra e Halnebù. Una narrazione fantastica nella quale l’immobilità, il dolore e la fragilità non vengono descritti soltanto come limiti, ma trasformati simbolicamente in energia, resistenza e possibilità creativa.
Con Halnebù: Oltre il rito, Madeo porta a compimento un percorso iniziato con Specchi e proseguito con Ali della vita: dalla ricerca dentro le ferite personali alla costruzione di una visione cosmica e spirituale dell’esistenza.
A Longobucco, dunque, il libro uscirà dalle pagine per diventare voce, corpo, immagine e musica. Un’opera da ascoltare oltre che da leggere, in una serata pensata per coinvolgere il pubblico non come semplice spettatore, ma come parte dell’esperienza.