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Francesco Paolantoni chiude la stagione teatrale di Cassano Jonio

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CASSANO JONIO - Si è chiusa nel fine settimana la Stagione Teatrale della Città di Cassano Jonio, organizzata dall'amministrazione comunale guidata dal sindaco Giovanni Papasso, in collaborazione con la Creativa di Andrea Solano, che ne è direttore artistico, all'insegna del divertimento con Francesco Paolantoni, un personaggio noto del panorama del mondo dello spettacolo italiano e non solo. 

Di e con Francesco Paolantoni, che ne ha firmato anche la regia, in scena sul palcoscenico nello spettacolo teatrale "O...tello, O...io!" incentrato sulle disavventure di una compagnia teatrale alle prese con le prove dell'Otello, anche Stefano Sarcinelli, Raffaele Esposito, Viola Forestiero, Felicia del Prete e Arduino Speranza.

Il dramma shakespeariano della gelosia diventa così, una divertente commedia nello spettacolo. La performance teatrale "O...tello, O...io!" è stata interpretata dallo stesso Paolantoni nelle vesti di regista e poi dello stesso Otello, Stefano Sarcinelli (Jago), Alduino Speranza (suggeritore), Raffaele Esposito (Cassio), Viola Forestiero (Desdemona), Felicia del Prete (Emilia moglie di Jago al servizio di Desdemona. È stato uno spettacolo che con una scrittura ispirata alla commedia dell'arte, dal ritmo veloce, e con il meccanismo del "teatro nel teatro" ha raccontato le disavventure di una compagnia amatoriale intenta a fare le prove di uno spettacolo che debutterà l'indomani sera.

Il testo scelto dal regista, (sicuro che le compagnie amatoriali, non dovendo subire i tagli alla cultura e allo spettacolo sono l'unica risorsa per portare avanti il teatro), un po' per allontanarsi dal classico repertorio eduardiano delle compagnie amatoriali un po' perché vuole affrontare il tema della gelosia, sentimento che solitamente tende a rovinare i rapporti è: Otello.

Il primo atto dello spettacolo si è sviluppato tra il tentativo di provare lo spettacolo, le deliranti discussioni interpersonali tra i vari attori, le dissertazioni psicologiche sui rapporti e la disperazione per la notizia che l'attore che avrebbe dovuto interpretare proprio il protagonista non verrà più, l'unica soluzione è che il regista stesso dovrà interpretare Otello senza però conoscerne la parte.

Nel secondo atto, col palcoscenico diviso in due, da una parte lo spettacolo in corso e dall'altro i camerini, il pubblico presente, ha assistito simultaneamente e contemporaneamente sia alla impietosa messa in scena di Otello (con un inevitabile finale diverso che mai avrebbe immaginato Shakespeare) che agli strambi eventi degli attori affrontati nei camerini. Ognuno dei protagonisti dello spettacolo, vede nel Teatro una sorta di riscatto nei confronti di una vita che non ha concesso loro molto o che li tiene prigionieri di un ruolo che non sopportano o non hanno mai sopportato nella loro vita.

Lo spettacolo di Paolantoni, oltre a essere divertente, induce anche a riflettere, in quanto offre spunti sul tema della gelosia (e Otello ne è un esempio famoso in tutto il mondo) ma anche e soprattutto sulla violenza contro le donne. Su questo tema di scottante attualità, il femminicidio, l'autore pone, infatti, l'accento sulla necessità di trovare le giuste soluzioni, proponendo un finale che mette d'accordo tutti. Il pubblico che ha affollato il teatro cassanese in ogni ordine di posti ha molto gradito il divertente spettacolo tributando a Francesco Paolantoni e agli altri attori coprotagonisti, scroscianti applausi.

A margine della serata, sia il sindaco Papasso che il direttore artistico Solano, hanno tratto un bilancio molto positivo della stagione teatrale, impegnandosi a lavorare sin da subito per l'organizzazione della stagione 2025. Soddisfatta per i risultati raggiunti e per la qualità degli spettacoli anche l'assessora con delega al Teatro Elisa Fasanella.

Luigia Marra
Autore: Luigia Marra

Mi sono diplomata al Liceo Classico San Nilo di Rossano, conseguo la laurea in Lettere e Beni Culturali e successivamente la magistrale in Filologia Moderna presso Università della Calabria. Amo ascoltare ed osservare attentamente la realtà di tutti i giorni. Molto caotica e confusionaria, ma ricca di storie, avvenimenti e notizie che meritano di essere raccontate.