Dalla Calabria a Chicago, Antonio Bevacqua porta la Transmondanza sulle strade dell’emigrazione
Il cantautore e scrittore torna negli Stati Uniti con il progetto nato dal libro-disco di 15 brani. Dopo Brooklyn e Casa Italia, dal 13 al 16 agosto sarà alla Little Italy Festa di Taylor Street: musica del Sud e memoria di chi attraversò l’oceano
CHICAGO – Ci sono canzoni che raccontano un luogo e altre che continuano a viaggiare quando quel luogo è ormai lontano. È proprio lungo questa seconda strada che Antonio Bevacqua riporta negli Stati Uniti La Transmondanza, il progetto musicale e narrativo nato dall’omonimo libro-disco pubblicato nel luglio 2025 e composto da 15 brani originali.
Non è la prima volta di Bevacqua oltreoceano. Il nuovo viaggio arriva dopo le esperienze americane dell’aprile e dell’agosto 2025 e prosegue un rapporto già costruito negli anni con comunità e ambienti culturali statunitensi. La prima tappa di questa nuova tournée è stata il 2 agosto al Jalopy Theatre di Brooklyn, spazio dedicato in particolare alle musiche di tradizione e alle culture popolari.
Da New York il percorso è arrivato a Chicago, una città nella quale la storia dell’emigrazione italiana continua a essere parte dell’identità di interi quartieri e comunità. L’8 agosto, all’Italian Cultural Center di Casa Italia, a Stone Park, Bevacqua ha presentato La Transmondanza, raccontandone la genesi e intrecciando musica, storia del Mezzogiorno e vicende degli italiani che lasciarono la propria terra. Il progetto ha poi incontrato la comunità durante la Festa di San Francesco di Paola, l’8 e il 9 agosto.
Ora arriva uno degli appuntamenti più significativi del viaggio: dal 13 al 16 agosto Bevacqua sarà alla Chicago’s Little Italy Festa di Taylor Street, manifestazione dedicata alla cultura italiana nel cuore di uno dei luoghi simbolo della presenza italoamericana nella città.
Ed è probabilmente proprio qui che La Transmondanza trova il suo significato più profondo. Nel disco ci sono due brani, “Italia Lontana” e “L’aereo del sole”, dedicati direttamente all’emigrazione. Non semplicemente alla partenza, ma a ciò che quella partenza lascia dietro di sé: distanza, nostalgia, speranza, il legame con la terra d’origine e il tentativo di ricostruire altrove una nuova vita.
Portare quelle canzoni negli Stati Uniti significa quindi farle ascoltare proprio nei luoghi in cui quella storia continua a vivere. Non più soltanto nei ricordi di chi partì, ma nelle famiglie e nelle generazioni nate dall’altra parte dell’Atlantico.
È questo anche il significato scelto per il nome del progetto. “Transmondanza” evoca qualcosa che attraversa mondi e confini: una cultura che parte, incontra altri linguaggi e inevitabilmente si trasforma. Non una rievocazione nostalgica della tradizione meridionale, dunque, ma il tentativo di capire cosa ne rimane e cosa diventa quando viaggia insieme alle persone.
Nel tour Bevacqua è accompagnato dal musicista e amico Connor Marx, con il quale sta condividendo le tappe americane. E Chicago non rappresenterà la conclusione del percorso: sono annunciati altri appuntamenti negli Stati Uniti.
Perché forse La Transmondanza racconta esattamente questo: una terra può essere lasciata, ma non necessariamente resta indietro. A volte sale su una nave, su un aereo o dentro una canzone e continua il viaggio insieme a chi è partito.