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«Ciò che è pubblico diventa pubblico»: abbattuti gli immobili abusivi a Timpone Rosso - VIDEO

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CASSANO JONIO – Prosegue la lotta all’abusivismo edilizio nel territorio di Cassano Jonio. Stamani l’ennesima azione di bonifica e riacquisizione degli spazi pubblici attraverso l’abbattimento di altri immobili nell’area popolare di Timpone Rosso. «Una zona particolare» come l’ha definita il sindaco della cittadina delle Terme, Gianni Papasso, stamani sul posto insieme alle ruspe vigilate e sorvegliate da un grande dispiegamento di forze dell’ordine. Questo quartiere, infatti, è stato al centro di tante operazioni giudiziarie da parte della magistratura e di interventi decisi da parte delle forze dell’ordine. «Agire qui – ha ribadito il sindaco – è un segnale importante».

L’intervento di stamani rientra nel grande piano di ripristino della legalità varato nel 2019 dall’allora Commissione straordinaria (Mario Muccio, Roberto Pacchiarotti e Rita Guida) alla guida del comune di Cassano Jonio. Un atto deliberativo importante, storico per alcuni versi redatto in sinergia con la Prefettura di Cosenza e con la Procura della Repubblica di Castrovillari e che prevede l’abbattimento di ben 52 immobili.

«Siamo partiti il 15 marzo scorso da Doria – ricorda Papasso elencando le tappe dell’attività di bonifica effettuata fino ad oggi - e poi sempre a Doria l’8 aprile abbiamo demolito altri 5 manufatti abusivi. Poi ci siamo spostati a Sibari, il 10 maggio, dove sono stati demoliti ben 16 manufatti abusivi». Fino ad arrivare oggi a Timpone Rosso.  «Abbiamo ingiunto a 27 cittadini di Timpone Rosso – sottolinea il sindaco - di demolire strutture realizzate su suolo pubblico. Voglio dare atto – aggiunge - ad alcuni di loro che hanno recepito il messaggio dell’Amministrazione comunale e hanno demolito spontaneamente». Sui restanti immobili abusivi, invece, stamani sono intervenuti i caterpillar del Comune. «Siamo qui per ripristinare la legalità, per liberare gli spazi occupati abusivamente e restituirli alla cittadinanza» ribadisce ancora Papasso.

«L’Amministrazione comunale – ha detto ancora il primo cittadino cassanese - non indietreggia, va avanti con assoluta determinazione perché il concetto del ripristino della legalità sul territorio non deve venire meno. A chi pensa di poter costruire abusivamente, deturpando il territorio, noi diciamo che non è più possibile. Mettiamo a disposizione interi uffici comunali da cui si possono attingere informazioni, sostegno e ricevere massima collaborazione, però il territorio va rispettato. Il territorio di Cassano – sottolinea ancora Papasso - è un territorio meraviglioso che dobbiamo assolutamente tutelare. C’è un concetto: «Ciò che è pubblico deve essere pubblico».

«Noi oggi stiamo facendo questo. Il sindaco ci ha messo la faccia» ha tenuto a precisare ancora Papasso. «Arriviamo a questo risultato – ha scandito - grazie ad una rete di lavoro istituzionale importante, tra forze dell’ordine, gli uffici, la giunta e – ha tenuto a precisare - a una parte del Consiglio comunale. Oggi è un giorno di legalità nel territorio del comune di Cassano. Diventa pubblico ciò che è pubblico».

Marco Lefosse
Autore: Marco Lefosse

Classe 1982, è schietto, Idealista e padre innamorato. Giornalista pubblicista dal 2011. Appena diciottenne scrive alcuni contributi sulla giovane destra calabrese per Linea e per i settimanali il Borghese e lo Stato. A gennaio del 2004 inizia a muovere i passi nei quotidiani regionali. Collabora con il Quotidiano della Calabria. Nel 2006 accoglie con entusiasmo l’invito dell’allora direttore de La Provincia, Genevieve Makaping, ad entrare nella squadra della redazione ionica. Nel 2008 scrive per Calabria Ora. Nell’aprile 2018 entra a far parte della redazione di LaC come corrispondente per i territori dell’alto Jonio calabrese. Dall’1 giugno del 2020, accoglie con piacere ed entusiasmo l’invito dell’editore di guidare l’Eco Dello Jonio, prestigioso canale di informazione della Sibaritide, con una sfida: rigenerare con nuova linfa ed entusiasmo un prodotto editoriale già di per sé alto e importante, continuando a raccontare il territorio senza filtri e sempre dalla parte della gente.