Co-Ro e rottamazione Quinquies dei tributi: l'Associazione commercianti chiede l’adesione del Comune
L’Associazione ha scritto al sindaco Stasi e alla Giunta per chiedere l’adesione comunale che prevede l’eliminazione delle sanzioni e il recupero dei tributi non versati
CORIGLIANO-ROSSANO - Adesione da parte del Comune alla “Rottamazione Quinques” prevista dalla Legge finanziaria dello Stato. È questa la richiesta, contenuta in una lettera indirizzata al sindaco Stasi e agli assessori Mitidieri e Madeo, da parte dell’Associazione Commercianti territorio di Corigliano.
Nella nota, che porta la firma del presidente, Vincenzo Natozza, l’Associazione spiega le motivazioni alla base di questa iniziativa. L’Associazione Commercianti scrive ai rappresentati dell’Esecutivo comunale «di voler valutare, responsabilmente, nei confronti dei cittadini di Corigliano-Rossano, quanto previsto dalla legge di Bilancio dello Stato anno 2026, che prevede, tra l’altro, la possibilità, per Comuni e Enti Locali, di poter aderire alla “Rottamazione Quinquies”, rottamazione che prevede l’eliminazione delle sanzioni a carico dei cittadini».
«Riteniamo, come Associazione, - si legge ancora nella lettera - che questa opportunità data dallo Stato non vada sprecata, perché andrebbe nella direzione di fornire un importante sostegno economico ai cittadini e, nel contempo, non andrebbe a creare problemi per ciò che attiene la riscossione dei tributi. Offrire una opportunità del genere ai cittadini contribuirebbe ad alleggerire il carico tributario attuale, che in un periodo di crisi economica come quella che stiamo attraversando, sarebbe una opportunità molto importante per chi non ha potuto pagare il dovuto alla scadenza. Inoltre darebbe la possibilità, agli utenti, di regolare la propria posizione fiscale al netto di sanzioni e quant’altro, nonché all’Amministrazione Comunale di recuperare tributi scaduti e non pagati».
«L’Associazione Commercianti è della convinzione – così termina il testo della missiva- che l’adesione da parte del Comune all’istituto della “Rottamazione” rafforzerebbe il rapporto di fiducia tra l’Ente ed i contribuenti».