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L’attesa è finita: domani a Mormanno torna “Perciavutti”

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MORMANNO - L'attesa è finita. Perciavutti, la festa per eccellenza della comunità di Mormanno, sta per ritornare nella sua formula consueta. Dopo gli anni di pandemia si ritorna agli antichi rituali che vogliono i vuttari aperti nei quartieri Casalicchio, Costa, Capo Lo Serro e Torretta come spazio di promozione delle ricette della tradizione contadina del Pollino, il vino a suggellare la convivialità e la festa, l'accoglienza come spirito di comunione e ospitalità che a queste latitudini sono una caratteristica innata e genuina nella comunità di Mormanno.

Perciavutti è davvero festa di tutta la città. L'associazione Comunalia, presieduta da Maria Maradei, in stretta in sinergia con l'amministrazione comunale guidata dal sindaco Paolo Pappaterra, e il consigliere con delega al turismo, Flavio De Barti, hanno coinvolto centinaia di volontari che da giorni hanno lavorato incessantemente per preparare i quartieri al bagno di folla che si attende. 

Mormanno dal 7 all'11 dicembre diventa la capitale del vino calabrese per la festa di Perciavutti, l'antica tradizione del rito laico dell'assaggio del vino nuovo. "Perciare" le botti nel giorno dell'Immacolata concezione era il compimento dell'attesa che a Mormanno da tradizione si è trasformato in evento dal grande valore culturale e turistico esperienziale che ogni anno regala alla città un'invasione pacifica di appassionati che attraverso la festa di Perciavutti scelgono il Pollino per un viaggio slow a stretto contatto con la comunità ed i suoi ritmi. 

Vino e musica e identità saranno il mix attrattivo pensato per animare la prima giornata della festa che si protrarrà fino all'11 dicembre con diversi appuntamenti di spettacolo e gastronomia. Prima dell'apertura dei vuttari alle ore 19:00 la giornata del 7 dicembre sarà animata dai mercati di Perciavutti presso la Galleria D'Alessandro a partire dalle ore 15:00 e l'inaugurazione della mostra fotografica delle precedenti edizioni della festa che identifica la comunità. Poi focus sulla sovranità alimentare con Slow Food, amministrazione comunale, parco nazionale del Pollino ed Arsac. 

Piazza Umberto I si animerà alle 18:45 con la presenza dei Tamburi di Moncerviero e lo spettacolo "Il risveglio delle botti". Mentre il vino animerà i vicoli dei quartieri e i vuttari accoglieranno il pubblico presente (si registra il tutto esaurito nelle attività ricettive della città e del comprensorio) gli zampognari di Laino allieteranno con le nenie natalizie le strade del borgo dove si potrà vivere l'armonia di un evento unico nel suo genere. 

Il clou della festa sarà alle ore 23:30 quando Piazza Umberto I diventerà una grande arena di musica popolare con l'Orchestra popolare la notte della Taranta che proporrà un viaggio in musica tra Salento e Pollino con i ritmi della taranta, della pizzica e della tarantella. 

«È una grande emozione - ha dichiarato il sindaco Paolo Pappaterra - poter inaugurare questo ritorno in presenza della festa di Perciavutti. Mormanno si ritrova e si identifica in questo evento che per noi è diventato un grande attrattore turistico e culturale sul quale vogliamo investire sempre più e meglio». 

«Gli sforzi compiuti in questi mesi per realizzare un grande momento comunitario, che diventasse un volano turistico di alto livello, sono serviti e siamo contenti che si possa ritorna in piazza per ritrovarsi e fare festa attorno ad un caposaldo della nostra cultura alimentare: il vino - cosi ha commentato il consigliere con delega al turismo, Flavio De Barti - L'identità alimentare che ci caratterizza crediamo possa davvero diventare un marcatore territoriale sul quale sperimentare strategie turistiche e programmi culturali per inserire Mormanno al centro delle scelte di viaggio di tanti appassionati che amano vivere i piccoli borghi e le loro feste più rappresentative».

 

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.