Campana celebra la Festa del Rifugiato, mons. Luigi Renzo: «L’accoglienza misura la giustizia di una società»
Sabato 1 agosto, in piazza Sant’Antonio, la quarta Festa dell’Integrazione promossa dal progetto SAI. Convegno, laboratori, street food e musica per raccontare l’incontro tra culture
CAMPANA – Accogliere non significa soltanto offrire protezione a chi fugge, ma riconoscerne la dignità, le risorse e il diritto a diventare parte attiva della comunità. È questo il messaggio che accompagnerà la Festa del Rifugiato, in programma sabato 1° agosto, dalle ore 19, in piazza Sant’Antonio a Campana.
L’iniziativa, promossa nell’ambito del progetto SAI Campana, coincide con la quarta edizione della Festa dell’Integrazione e sarà dedicata al tema “L’immigrazione e l’inserimento sociale: le culture che si incontrano”.
Uno dei contributi centrali sarà quello di monsignor Luigi Renzo, vescovo emerito di Mileto-Nicotera-Tropea, che prenderà parte al convegno sui temi dell’accoglienza e dell’integrazione.
Nella riflessione preparata per l’appuntamento, mons. Renzo definisce la condizione di migranti e rifugiati un «banco di prova decisivo per la giustizia sociale». Il modo in cui una società tratta chi è costretto a lasciare la propria terra, sottolinea, rivela se la sua idea di giustizia sia guidata dalla paura oppure dalla fraternità.
«I migranti non sono un problema da gestire, ma persone con dignità, risorse e sogni», evidenzia il presule, richiamando la necessità di affrontare anche le cause profonde delle migrazioni: guerre, povertà, sfruttamento delle risorse, violenza, cambiamenti climatici e disastri ambientali.
Secondo mons. Renzo, l’obiettivo dovrebbe essere quello di creare nei Paesi d’origine condizioni concrete che permettano alle persone di vivere e crescere con dignità. Finché ciò non accade, resta però il dovere di garantire a ogni essere umano un luogo nel quale soddisfare i propri bisogni e realizzarsi pienamente.
La riflessione assume anche una forte dimensione evangelica attraverso il richiamo alle parole «Ero straniero e mi avete accolto». Per i cristiani, osserva il vescovo emerito, accogliere significa riconoscere Cristo in ogni persona abbandonata o esclusa e non restare indifferenti davanti a chi chiede protezione.
Il convegno sarà introdotto da Morena Barletta, responsabile e coordinatrice del progetto SAI Campana. I saluti istituzionali saranno affidati al sindaco Giacinto Parrotta.
Interverranno inoltre Mirella Pacifico, dirigente scolastica dell’Istituto comprensivo di Mandatoriccio; don Enzo Malizia, della parrocchia Santa Maria Assunta di Campana; l’avvocato Angelo Gencarelli, legale del progetto SAI; e Rosa Bonanno, assistente sociale. A moderare sarà Agostino Morrone, operatore dell’area integrazione del progetto.
La serata proseguirà con laboratori creativi e animazione per bambini, uno spazio ludico-educativo curato dall’associazione “Genny e StefArt Curino”, street food e degustazioni interculturali dedicate alle cucine delle diverse nazionalità accolte nel progetto.
In programma anche l’esibizione del gruppo Dynbat Live Percussionist, con il coordinamento di Radio Eventi Calabria di Giovanni Tarantino.
La Festa del Rifugiato vuole così trasformarsi in uno spazio di confronto e condivisione, nel quale istituzioni, scuola, Chiesa, operatori sociali e cittadini possano incontrarsi e riflettere su un’accoglienza capace di diventare integrazione reale, partecipazione e fraternità.