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Gerardo Sacco dona a Vaccarizzo Albanese un'opera ispirata alla tradizione orientale

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VACCARIZZO ALBANESE - Il Maestro orafo Gerardo Sacco ha consegnato alla comunità di Vaccarizzo Albanese un'opera realizzata attorno a un uovo di struzzo, antico simbolo della tradizione cristiana orientale legato alla Risurrezione. L'opera è stata collocata nella chiesa di rito bizantino del paese, sotto la lampada perenne, in un forte richiamo alla spiritualità bizantina e alla cultura arbëreshe.

L'idea nasce da una visita a Berat, città gemellata con Vaccarizzo Albanese, e dalla tradizione delle uova di struzzo sospese nelle chiese orientali. Un simbolo che ha attraversato il Mediterraneo nei secoli, trovando spazio nelle chiese copte, bizantine ed europee: ne è testimonianza pittorica la celebre Pala di Brera di Piero della Francesca, dove un uovo di struzzo pende sopra la Vergine.

Sacco ha reinterpretato questo elemento antico con il proprio linguaggio artistico, adornando il guscio con l'aquila bicefala. Nata a Bisanzio come segno di un potere che guarda a Oriente e a Occidente, l'aquila è diventata con Skanderbeg il simbolo della libertà albanese. Così l'opera ricorda agli Arbëreshë di essere figli di una doppia eredità: quella bizantina della fede e quella albanofona dell'identità.

La consegna è avvenuta durante la serata del Premio Arbëria, organizzata dai Lions Arbëria. In quell'occasione il Maestro ha riconsegnato alla comunità anche la lampada, restituita al suo splendore dopo un intervento di pulizia. Gerardo Sacco è stato omaggiato con una targa firmata dal sindaco e dal parroco, a nome di tutta la comunità di Vaccarizzo Albanese.

Il gesto si inserisce nel percorso artistico del Maestro, da sempre legato alla Magna Grecia e al patrimonio delle comunità arbëreshe. L'uovo, che brilla della luce preziosa dell'incastonatura, entra così a far parte del patrimonio spirituale e simbolico di Vaccarizzo Albanese.

Elia Hagi
Autore: Elia Hagi

Studia a Roma filosofia e teologia e comunicazioni sociali e oggi svolge a Vaccarizzo Albanese il suo ministero sacerdotale. Diventato sommelier, segue con passione la rinascita del vino calabrese con un particolare interesse rivolto ai vini identitari Arbëreshë.