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Rossano raccontata in “Mi ricordo ancora” di Claudio Zagarese tra memoria e radici

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CORIGLIANO-ROSSANO – C’è un filo invisibile, ma indissolubile, che lega il fervore professionale del Nord-Est alla quiete e alla bellezza senza tempo di Rossano. È la storia di Claudio Zagarese, un uomo dalle mille vite e da un unico, grande amore viscerale: la sua terra d'origine.

Nato a Padova da padre rossanese laureato in chimica, Zagarese ha vissuto una brillante carriera come avvocato di successo. Nel corso del suo percorso ha diretto con piglio manageriale numerose emittenti televisive del Triveneto, un’avventura proseguita fino all'epoca delle grandi acquisizioni che videro quelle reti assorbite e integrate nel gruppo Mediaset di Silvio Berlusconi. Circa quindici anni fa, in seguito alla separazione dalla moglie, ha preso una decisione radicale: voltare pagina e fare ritorno a Rossano, una città che non aveva mai smetto di battere nel suo cuore. Nonostante i ripetuti inviti e le insistenze delle figlie, che lo vorrebbero nuovamente con sé a Padova, Zagarese ha scelto di rimanere saldamente ancorato alle sue radici. Oggi vive con serenità nella struttura residenziale per anziani San Benigno, dove apprezza la compagnia degli altri ospiti e si fa regolarmente accompagnare a passeggio per quelle strade e piazze che popolano i suoi ricordi più cari.

Questa straordinaria biografia di vita e di sentimenti è oggi racchiusa in un volume intenso dal titolo emblematico: Mi ricordo Ancora (poesie in prosa). Nelle pagine del suo libro, Zagarese rievoca le emozioni della sua giovinezza rossanese, descrivendo con dovizia di particolari i momenti salienti di un’esistenza vissuta intensamente.

L’autore non dimentica la galleria umana che ha segnato il paesaggio antropologico della città: figure pittoresche e uniche a cui dedica pagine memorabili, riservando persino un intero capitolo all’indimenticabile figura di "Zarafino". Ma a conquistare e commuovere profondamente il pubblico sono soprattutto le toccanti lettere alle figlie, vere e proprie perle di amore filiale e riflessione esistenziale.

Il valore letterario e culturale dell'opera è stato al centro di una magnifica serata di presentazione svoltasi nella cornice suggestiva della Biblioteca Diocesana Ss. Nilo e Bartolomeo (in Via Minnicelli n. 4), nel cuore del centro storico rossanese.

A impreziosire il dibattito culturale sono stati gli interventi autorevoli della professoressa Stella Pizzuti e del prof. Giuseppe De Rosis, che hanno guidato i presenti alla scoperta dei temi più profondi del testo.

 

A dare anima, calore e musicalità alle parole del libro ci hanno pensato le suggestive letture interpretate dagli "Amici dell'Arte", accompagnate dalle note musicali curate dal Maestro Pino Salerno. L'incontro è stato moderato con consueta grazia e professionalità da Achiropita Tina Morello, vicedirettrice della Biblioteca Diocesana, alla quale si deve – insieme alla preziosa e fondamentale collaborazione di Ida Polillo – la perfetta organizzazione, la cura di ogni dettaglio e il grande successo dell'evento.

Un pomeriggio indimenticabile conclusosi con l'emozionante intervento dell'autore, che ha regalato alla comunità di Rossano una testimonianza viva di come la memoria, quando viene condivisa con autenticità, sappia trasformarsi in un patrimonio collettivo ed emozionale per tutti.

Gino Campana
Autore: Gino Campana

Ex sindacalista, giornalista, saggista e patrocinatore culturale. Nel 2006 viene eletto segretario generale regionale del Sindacato UIL che rappresenta i lavoratori Elettrici, della chimica, i gasisti, acquedottisti e tessili ed ha fatto parte dell’esecutivo nazionale. È stato presidente dell’ARCA territoriale, l’Associazione Culturale e sportiva dei lavoratori elettrici, vice presidente di quella regionale e membro dell’esecutivo nazionale. La sua carriera giornalistica inizia sin da ragazzo, dal giornalino parrocchiale: successivamente ha scritto per la Provincia Cosentina e per il periodico locale La Voce. Ha curato, inoltre, servizi di approfondimento e di carattere sociale per l’emittente locale Tele A 57 e ad oggi fa parte del Circolo della Stampa Pollino Sibaritide