Longobucco, anche il Museo Celestino protagonista del Calabria Factory Fest
Dal 9 all’11 ottobre il museo d’impresa dedicato alla lana, alla ginestra e alla seta ospiterà laboratori, visite, dimostrazioni ai telai, passeggiate narrative e assaggi di filiera corta
LONGOBUCCO - Tre giorni per raccontare il legame tra artigianato, memoria e territorio. Dal 9 all’11 ottobre il Museo d’impresa della Ginestra, della Lana e della Seta “Eugenio Celestino” sarà tra i protagonisti del Calabria Factory Fest, il festival diffuso dedicato ai musei d’impresa della regione.
Il laboratorio tessile della famiglia Celestino diventerà uno spazio esperienziale aperto a scuole, famiglie e visitatori, con un programma che intreccia tradizione e contemporaneità.
Si parte venerdì 9 ottobre con “Tre fibre, una comunità – Lana, ginestra e seta”, visita narrativo-didattica dedicata prima alle scuole e poi al pubblico. Sabato 10 spazio alle dimostrazioni ai telai, al talk “La ginestra e il telaio: fibra selvatica e arte millenaria”, al workshop “Natura che si tesse” e, in serata, ad assaggi gratuiti di prodotti locali accompagnati da musica dal vivo.
Domenica passeggiata narrativa e memoria del corredo
L’ultima giornata, domenica 11 ottobre, si aprirà con una passeggiata narrativa nel centro di Longobucco, lungo un percorso di circa un chilometro e mezzo. Nel pomeriggio sono previsti “Il corredo racconta” e “Dalla dote al design”, momenti dedicati alla tradizione tessile femminile e all’evoluzione della produzione Celestino fino alle collaborazioni con il mondo della moda.
Il museo, nato dall’esperienza del laboratorio d’arte tessile avviato negli anni Venti del Novecento, conserva attrezzi, tessuti, arazzi e documenti legati alle tre fibre naturali che hanno caratterizzato la storia produttiva locale. L’archivio storico, secondo quanto comunicato dagli organizzatori, conta circa mille documenti ed è riconosciuto dal 2017 di interesse culturale.
Il Calabria Factory Fest coinvolgerà contemporaneamente più musei d’impresa calabresi, con l’obiettivo di valorizzare cultura del lavoro, filiere produttive e memoria industriale come strumenti di attrattività e turismo.