Le donne di Gaza trovano voce a Rossano: sala gremita e commozione alla Cittadella
Il libro di Umberto Romano al centro della serata promossa da Gli Amici dell’Arte, che celebra vent’anni di attività. Letture, musica e testimonianze per custodire la memoria delle donne palestinesi
CORIGLIANO-ROSSANO – Una sala gremita, il silenzio dell’ascolto e le storie delle donne palestinesi affidate alle letture e alla musica. Alla Cittadella dei Ragazzi, ieri, giovedì 15 ottobre, alle 18, si è svolto l’incontro dedicato a “Voci da Gaza – Donne palestinesi raccontano il dolore”, il libro di Umberto Romano.
L’iniziativa è stata voluta dall’associazione Gli Amici dell’Arte, che celebra i suoi vent’anni di attività, insieme a La Mongolfiera, FIDAPA A.U. Rossano e Cittadella dei Ragazzi. Al centro, le testimonianze raccolte dall’autore e il tentativo di sottrarre all’indifferenza le vite raccontate nelle pagine.
A coordinare la serata è stata Tatiana Novello, che ha portato anche i saluti dell’Amministrazione comunale. Dopo gli interventi di Silvana Scarnati per FIDAPA e di Giovanni Spedicati per La Mongolfiera, Giovanni Soda ha dialogato con Romano. Ad accompagnare l’incontro, la voce narrante di Franco Cirò e le musiche di Pino Salerno.
Le lettrici de Gli Amici dell’Arte hanno dato voce alle storie del libro: Alessandra Fortunato, Anna Tridico, Carmen Zangaro, Giusy Stasi, Giuseppina Lagaccia, Linda Fazio, Loredana Sisto, Francesca Romano, Margherita Federico, Katya Genova e Vanessa Romano.
Storie di madri che cercano i figli sotto le macerie, di figlie che non hanno più una casa nella quale tornare, di donne che continuano a curare e a far nascere bambini sotto le bombe. Racconti che hanno riportato al centro dell’attenzione le persone, i loro legami e la quotidianità sconvolta dalla guerra.
«Donne palestinesi raccontano il dolore non è un libro di guerra, è un libro di pace mancata», ha detto Romano. «Ho voluto raccogliere le testimonianze delle donne perché sono l’ultimo argine all’oblio. Se muore una madre, muore la memoria di un popolo».
La partecipazione del pubblico ha accompagnato le letture in un clima di attenzione e commozione. Una serata costruita attorno all’ascolto, nella quale la dimensione letteraria si è intrecciata con quella civile e umana.
In chiusura, Novello ha richiamato l’obiettivo dell’iniziativa: far viaggiare quelle testimonianze oltre Gaza, attraverso il Mediterraneo, fino a Rossano, perché il dolore delle donne palestinesi non venga dimenticato. Un appello che ha accompagnato alla denuncia del genocidio del popolo palestinese e dell’indifferenza verso la sua sofferenza.
Alla Cittadella dei Ragazzi quelle voci hanno trovato ascolto. Il senso della serata è affidato alla responsabilità di custodirle anche dopo l’ultima lettura.