Il Rotary Jonioikía racconta accoglienza e pace attraverso l’opera di Rossella D’Aula
Nella Cappella delle Statue di Vaccarizzo Albanese la presentazione di “Storia di un viaggio antico – Eirene Pasi”. Al centro la figura di Irene Castriota Skanderbeg e il messaggio dell’accoglienza
VACCARIZZO ALBANESE - Domenica 11 ottobre 2026, nella suggestiva Cappella delle Statue-Chiesa della Madonna del Rosario di Vaccarizzo Albanese, il Rotary Club Jonioikía, con la Presidente Lisa Polino, ha vissuto una serata intensa e ricca di emozioni, dedicata alla presentazione dell’opera di Rossella D’Aula, Storia di un viaggio antico – Eirene Pasi (Pace a tutti).
Un quadro che racconta Irene Castriota Skanderbeg, la sua straordinaria opera di accoglienza degli albanesi in fuga dalla propria terra e il suo impegno nel trasformare l’approdo in Italia in una nuova casa, una nuova Itaca.
Attraverso un mare in tempesta che si placa nell’abbraccio di Irene, la Madonna del Buon Consiglio, il pesce viola simbolo del rito bizantino, la cappella di San Nicola l’artista ci restituisce una storia che attraversa i secoli e parla al presente. Perché Itaca non è soltanto un luogo da raggiungere: è una patria interiore, custodita nel cuore e tramandata di generazione in generazione «Perché ogni luogo ha bisogno di una Irene. Perché una fuga senza Irene non finisce mai».
Un invito a riconoscere nell’altro la nostra stessa storia, a scegliere l’ascolto, l’abbraccio e la pace. Un messaggio che il Rotary Club Jonioikía intende custodire e portare avanti anche attraverso il Premio Eirene, istituito per riconoscere ogni anno una donna che si sia distinta per il suo determinante contributo professionale, artistico, imprenditoriale, culturale o sociale. Rossella D’Aula, socia del Club, ha generosamente concesso l’utilizzo, in maniera esclusiva, dell’immagine del suo quadro per la realizzazione del retouchè che accompagnerà annualmente il Premio, trasformando l’opera in un simbolo duraturo di accoglienza e impegno.
Alla manifestazione hanno partecipato, tra gli altri, Francesco Lasso, Papàs Elia Hagi e il presidente del Consiglio comunale Francesco Godino, oltre a rappresentanti delle associazioni del territorio.
La serata è stata accompagnata anche dalle musiche della tradizione arbëreshë eseguite da un quintetto di fiati formato da Giorgio Scavello, Gianmaria Avvantaggiato, Giovanni Ferraro, Cristian Avvantaggiato e Matteo Mema.