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UniCal e DIA promuovono incontro formativo con il Procuratore di Catanzaro, Salvatore Curcio

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RENDE - Contrastare la ’ndrangheta non significa solo affidarsi all’azione repressiva dello Stato: servono una partecipazione attiva dei cittadini e un cambiamento profondo nel modo di pensare e di vivere la legalità. Con questo spirito nasce l’incontro di studio promosso dal Dipartimento di Culture, Educazione e Società dell’Università della Calabria insieme alla Direzione Investigativa Antimafia di Catanzaro, in programma lunedì 23 febbraio alle 14.00 nell’Aula Solano (cubo 19/B).

Protagonista dell’appuntamento sarà il Procuratore capo di Catanzaro, Salvatore Curcio, che dialogherà con gli studenti del corso di Pedagogia dell’Antimafia. Al centro del suo intervento ci sarà il ruolo dell’educazione nel rompere la cultura dell’omertà e nel promuovere una cittadinanza consapevole, capace di superare rassegnazione e indifferenza.

L’incontro si aprirà con la lettura di alcuni testi di Paolo Borsellino, proposta da Raffaella Buccieri, storica dell’arte e docente presso l’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Cosenza.

Sono previsti i saluti istituzionali del Procuratore di Crotone Domenico Guarascio (in collegamento), del Questore di Cosenza Antonio Borelli, della direttrice del DiCES Mariella Mirabelli e della coordinatrice del Corso di Studio Unificato in Scienze dell’Educazione e Scienze Pedagogiche Rossana Adele Rossi. L’intervento del Procuratore Curcio sarà introdotto da Beniamino Fazio, Capo Centro operativo DIA di Catanzaro. Il dibattito, guidato dal docente Giancarlo Costabile, sarà chiuso dal rettore dell’Università della Calabria, Gianluigi Greco.

L’obiettivo dell’iniziativa è mostrare come l’educazione critica e l’antimafia sociale possano diventare strumenti concreti per rafforzare i diritti, la partecipazione e il senso di responsabilità dei cittadini, in linea con i valori della Costituzione.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.