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Fuochi accesi durante il periodo di divieto: sanzioni per 90mila euro

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REGGIO CALABRIA – Fuochi accesi per bruciare residui di potatura, materiale proveniente dalla pulizia dei terreni e altre lavorazioni agricole, nonostante il divieto previsto nel periodo di massimo rischio incendi. I controlli dei Carabinieri Forestali nell’area del Parco Nazionale dell’Aspromonte hanno portato a sanzioni amministrative per circa 90mila euro.

Le verifiche sono state condotte negli ultimi mesi dai militari dei Nuclei Carabinieri Parco di San Giorgio Morgeto, Gerace, Mammola e Oppido Mamertina, nell’ambito dei servizi di vigilanza ambientale e prevenzione degli incendi boschivi disposti dal Reparto Carabinieri Parco Nazionale dell’Aspromonte.

Gli accertamenti hanno consentito di individuare diversi episodi di accensione e alimentazione di fuochi destinati allo smaltimento di residui vegetali, proprio nel periodo in cui le disposizioni regionali vietano queste pratiche per ridurre il rischio di innesco e propagazione degli incendi.

In alcuni casi i Carabinieri Forestali hanno utilizzato anche i droni in dotazione ai Nuclei Parco, che hanno permesso di controllare dall’alto aree agricole difficilmente raggiungibili o osservabili attraverso la sola vigilanza terrestre e di individuare più rapidamente le combustioni in corso.

Al termine delle verifiche sono stati elevati verbali amministrativi per un ammontare complessivo di circa 90mila euro, in applicazione della normativa regionale vigente.

I Carabinieri Forestali ricordano che, nei periodi di maggiore rischio, anche una combustione apparentemente limitata può rappresentare un pericolo per la vegetazione e per le aree boscate circostanti.

Ad agosto, sul Pollino, proprio l’impiego di un drone dei Carabinieri Forestali aveva contribuito a documentare il presunto innesco di un incendio e al successivo arresto di un uomo, poi rimasto in carcere dopo la convalida del giudice.


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Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.