Thurio, la Provincia chiede lo stop ai lavori: si valuta la riapertura del passaggio a livello
Turano sul posto con i residenti: interlocuzione con RFI insieme al presidente Faragalli per trovare un’alternativa al giro di 15 chilometri. Il consigliere chiarisce: l’intervento serve ad aumentare l’altezza utile del sottopasso
CORIGLIANO-ROSSANO – La possibile riapertura del vecchio passaggio a livello entra nel confronto con RFI per dare un’alternativa ai residenti di Thurio, Ministalla e Foggia, alle prese con la chiusura della strada provinciale. Dopo la protesta di questa mattina, il consigliere provinciale con deleghe alla Viabilità e Manutenzione Giuseppe Turano riferisce di aver chiesto, insieme al presidente della Provincia Biagio Faragalli, la sospensione dei lavori in attesa di individuare un collegamento meno penalizzante.
Turano è stato personalmente sul posto e ha incontrato i cittadini che contestavano l'improvviso blocca stradale sopraggiunto stamani e senza alcun preavviso. Al centro delle preoccupazioni ci sono gli spostamenti quotidiani, il trasporto scolastico e le attività agricole: il percorso alternativo individuato da RFI, infatti, comporta circa 15 chilometri aggiuntivi per raggiungere contrada Foggia.
«Abbiamo chiesto la sospensione dei lavori per individuare un percorso più comodo durante l’esecuzione degli interventi necessari», spiega Turano. Da RFI si attende ora una risposta sulla possibilità di utilizzare un’alternativa, compreso il collegamento attraverso il passaggio a livello attualmente chiuso.
Il chiarimento sui lavori
L’aggiornamento della Provincia precisa anche la natura dell’intervento, inizialmente descritto nelle prime informazioni raccolte sul posto come una demolizione del cavalcavia. Secondo Turano, i lavori riguardano invece l’adeguamento dell’altezza utile del passaggio sotto la ferrovia, oggi pari a 2,80 metri, per consentire il transito di mezzi fino a 4 metri. Un intervento destinato a risolvere una limitazione che interessa autobus, mezzi pesanti e veicoli utilizzati nelle attività agricole, ma che richiede la chiusura della strada durante la sua esecuzione.
La necessità dei lavori, dunque, resta. Il nodo è garantire nel frattempo un accesso praticabile alle contrade, evitando che il cantiere scarichi sulle famiglie e sulle imprese un aggravio quotidiano di distanze, tempi e costi.
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Il passaggio a livello di Thurio (murato dopo la strage) resta un'ipotesi da verificare
La riapertura dell’attraversamento ferroviario di Thurio, quello che era stato chiuso e poi addirittura murato dopo la strage di Thurio del 28 novembre 2023, è la soluzione sollecitata anche dai manifestanti; attesa l'inoperatività della linea. Al momento, però, non c’è una decisione: la possibilità di utilizzarlo durante i lavori dovrà essere valutata da RFI, verificandone fattibilità e condizioni di sicurezza.
A fine mattinata Turano ha nuovamente parlato con i residenti, rassicurandoli sul confronto avviato e sull’attesa di indicazioni da parte di RFI, anche attraverso l’ufficio provinciale competente per la viabilità.
Sia il consigliere Turano che il presidente Faragalli - contattati dalla redazione di Eco dello Jonio - hanno rivendicato con forza la presenza dell’Ente sul territorio, indicando come priorità la risposta ai disagi dei cittadini, evitando di alimentare scontri istituzionali. Il riferimento, assolutamente non velato, è alla polemica del sindaco Flavio Stasi che proprio stamani, attraverso un post social, aveva bollato come "non geniale" l'ordinanza di chiusura della strada emessa dall'Ente Provincia.
Per chi vive e lavora nelle contrade, il risultato atteso resta concreto: un percorso alternativo utilizzabile prima che i lavori riprendano. La risposta di RFI dovrà chiarire se quel collegamento potrà passare dal vecchio attraversamento ferroviario.