Giornata mondiale dell’educazione ambientale: il nostro territorio guarda al futuro col Distretto Blu
Le Bandiere Blu del Nord-Est calabrese raccontano un territorio che cresce. L’impegno delle amministrazioni e gli investimenti regionali devono diventare una cultura condivisa, da coltivare tutto l’anno
CORIGLIANO-ROSSANO - Una Bandiera Blu sventola sulla costa, ma la responsabilità di custodirla riguarda l’intero territorio. È da questa consapevolezza che la Calabria del Nord-Est può partire oggi, 14 ottobre, Giornata mondiale dell’educazione ambientale, un’occasione per riflettere sul rapporto tra la qualità dei nostri luoghi e i comportamenti di chi li abita.
Il nostro comprensorio ha buone ragioni per guardare al futuro con fiducia. Come raccontato durante la scorsa stagione estiva, sono saliti ad otto i comuni dell’arco jonico nordorientale insigniti della Bandiera Blu (Corigliano-Rossano, Cariati, Villapiana, Trebisacce, Roseto Capo Spulico, Rocca Imperiale, Amendolara e Montegiordano). Una concentrazione di riconoscimenti che dà forza all’idea del “Distretto Blu di Sybaris”, un progetto capace di unire le singole esperienze comunali in una destinazione riconoscibile, fondata sulla qualità ambientale e sulla collaborazione. Un percorso da completare, coinvolgendo anche i territori ancora fuori dal circuito.
Dietro quei vessilli c’è un lavoro amministrativo che merita attenzione. La qualità delle acque deve accompagnarsi alla gestione dell’ambiente, alla sicurezza, ai servizi e all’accessibilità. E proprio l’educazione ambientale è una componente centrale del programma Bandiera Blu della Foundation for Environmental Education, e cioè conoscere gli ecosistemi e imparare a frequentarli responsabilmente fa parte del valore del riconoscimento.
Il contributo delle amministrazioni va dunque sostenuto e reso duraturo. Ai Comuni spetta garantire servizi efficienti, programmare gli interventi e curare gli spazi pubblici. Alla comunità spetta partecipare, adottare comportamenti responsabili e comprendere perché quelle scelte siano necessarie. Le due responsabilità si rafforzano a vicenda: una cittadinanza informata sa utilizzare meglio i servizi, riconoscere i problemi e chiedere risposte adeguate.
In questa direzione si colloca anche l’investimento della Regione Calabria nell’educazione alla sostenibilità. Il protocollo sottoscritto il 25 marzo 2026 con l’Ufficio scolastico regionale e FEE Italia sostiene l’adesione degli istituti calabresi al programma internazionale Eco-Schools (a cui hanno aderito anche le scuole del comune di Corigliano-Rossano). Lo stanziamento è di 1,2 milioni di euro, per un intervento quadriennale che copre i costi di adesione delle scuole di ogni ordine e grado. Il percorso integra attività didattiche e gestione sostenibile degli spazi scolastici e può condurre al conseguimento della Bandiera Verde.
È un investimento che può costruire un legame concreto tra scuola e territorio. Ciò che si apprende in classe acquista forza quando entra nelle abitudini quotidiane: ridurre gli sprechi, differenziare correttamente i rifiuti, rispettare gli ambienti naturali, conoscere il valore dell’acqua e delle risorse disponibili. Per questo il percorso educativo deve coinvolgere anche famiglie, associazioni, imprese e operatori turistici.
La continuità è decisiva. Una giornata di sensibilizzazione può accendere l’attenzione; un calendario annuale di attività può trasformarla in partecipazione. Laboratori, visite sul territorio, iniziative di cura degli spazi comuni e informazioni accessibili ai cittadini potrebbero diventare parte di un programma condiviso tra i comuni del futuro Distretto Blu. Occasioni per imparare, ma anche per verificare i risultati e correggere ciò che ancora non funziona.
Il mare, del resto, resta parte della nostra vita quando la stagione balneare finisce. La cura delle spiagge, dei corsi d’acqua e degli spazi pubblici deve proseguire anche nei mesi in cui diminuiscono visitatori e attenzione mediatica. È allora che si misura la solidità di una cultura ambientale.
La Giornata mondiale dell’educazione ambientale consegna quindi al nostro territorio una sfida precisa: accompagnare i riconoscimenti ottenuti con una consapevolezza sempre più diffusa. Il Distretto Blu può crescere attraverso la collaborazione delle istituzioni e la partecipazione di chi lo vive.