Cantinella, il cricket unisce le comunità straniere: prima sfida in parità, Rossano chiede un campo
Inaugurato il campo a Monachelle: pareggio tra Salimbeni-Fortitudo e Minisci-Rossano. Il torneo coinvolge tre squadre. Florea: «Integrare e includere non significa assimilare»
CORIGLIANO-ROSSANO – La prima partita finisce in parità, ma il cricket ha già conquistato un altro risultato: la comunità di giocatori di Rossano vuole un campo anche lì. L’inaugurazione di domenica 4 ottobre a Monachelle, nel territorio di Cantinella, apre così una prospettiva che va oltre la giornata di sport.
A confrontarsi sono state Salimbeni-Fortitudo e Minisci-Rossano, protagoniste di una sfida conclusa senza un vincitore. L’appuntamento fa parte di un torneo a tre squadre, che coinvolge anche il Cricket Cantinella. La conclusione è prevista per domenica 11 ottobre, quando sarà definito il vincitore.

A sostenere le squadre sono soprattutto alcune delle principali aziende agricole del territorio, da Salimbeni a Minisci. Un impegno che punta a favorire l’integrazione dei lavoratori stranieri con la comunità locale e a promuoverne l’emancipazione, riconoscendo a chi ogni giorno lavora nei campi anche spazi di autonomia, socialità e partecipazione alla vita del territorio.
Sul terreno di gioco si sono ritrovati lavoratori pakistani, indiani, bengalesi e afghani: persone che condividono la vita e il lavoro nel territorio e che ora hanno uno spazio dedicato a una delle loro passioni sportive.
Da Cantinella una richiesta per Rossano
Dopo il primo incontro, i giocatori della comunità rossanese intendono rivolgersi al sindaco o a soggetti privati per chiedere la possibilità di realizzare un campo anche nell’area di Rossano. Una richiesta che nasce dall’esperienza di Cantinella e dalla volontà di dare continuità agli incontri.
A raccontare il valore della giornata è Carmen Florea, mediatrice culturale e operatrice sociale, referente della comunità romena della Sibaritide.
«Integrare e includere non significa assimilare. Integrare significa accogliere, rispettare le tradizioni, le passioni e la cultura dell’altro», sottolinea Florea. «La diversità non è una minaccia, ma una straordinaria ricchezza per tutto il nostro territorio».

Nella sua testimonianza, un ringraziamento particolare va al Movimento Zona 17, guidato da Angelo Broccolo, che ha sostenuto il progetto e accompagnato il percorso dell’associazione sportiva. Florea ne richiama anche l’impegno per la partecipazione dei cittadini stranieri, dal sostegno alla proposta di una Consulta per i migranti all’apertura di una sede elettorale per le elezioni romene a Corigliano-Rossano.
Il ringraziamento si estende agli organizzatori, alle aziende agricole del territorio e al Comune, che hanno contribuito alla realizzazione dell’iniziativa. «Le persone immigrate che vivono e lavorano qui non sono semplicemente dei “numeri” o delle statistiche. Sono persone con storie vere, passioni profonde e tradizioni che meritano di essere celebrate», ricorda Florea.

Il torneo proseguirà domenica prossima. Intanto, dal nuovo campo di Cantinella arriva una domanda concreta di spazi e partecipazione: poter giocare, incontrarsi e sentirsi parte della comunità anche a Rossano.
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