Longobucco, dopo mesi torna operativo il radar meteo di Monte Pettinascura: l'unico in Calabria
L’impianto della rete nazionale della Protezione Civile, installato nel territorio comunale di Longobucco a oltre 1.700 metri di quota, ha ripreso a trasmettere da circa 84 ore. Tansi e Zimbo: «Ora va verificata la continuità del servizio»
LONGOBUCCO – Uno degli occhi tecnologici con cui la Protezione Civile osserva in tempo reale il maltempo sulla Calabria si trova qui, nel cuore della Sila Greca. Monte Pettinascura, 1.708 metri di quota, territorio comunale di Longobucco. Ed è proprio da qui che, dopo un lungo stop, il radar meteorologico ha ricominciato a trasmettere.
A comunicarlo sono il geologo e primo ricercatore Cnr Carlo Tansi e l’ingegnere meteorologo Fabio Zimbo, che nei giorni scorsi avevano denunciato pubblicamente il prolungato blocco dell’impianto. «Da circa 84 ore l’impianto ha ripreso a trasmettere i dati. Trattandosi di una ripartenza recente, andrà monitorata la reale tenuta e la continuità del servizio a regime, ma il segnale è concreto e va nella direzione auspicata».
La localizzazione non è un dettaglio geografico. Nei documenti ufficiali della rete radar nazionale, Monte Pettinascura è indicato espressamente come sito ricadente nel Comune di Longobucco, a quota 1.708 metri.
Da Longobucco si guarda il maltempo dell'intera Calabria
È questo il dato che rende la vicenda particolarmente significativa anche in chiave territoriale. Longobucco non ospita semplicemente un’antenna. Ospita uno dei siti della Rete Radar Meteorologica Nazionale, il sistema attraverso il quale vengono elaborati in tempo reale i dati necessari a seguire precipitazioni e fenomeni meteorologici in corso. La piattaforma Radar-DPC integra infatti le informazioni provenienti dai radar con quelle di pluviometri, termometri, satelliti e rete di fulminazione.
Un’infrastruttura che assume un peso ancora maggiore all’ingresso della stagione autunnale, quando eventi intensi e precipitazioni concentrate possono svilupparsi rapidamente.
Appena pochi giorni fa Rai Calabria aveva segnalato che il radar di Monte Pettinascura non risultava attivo, richiamando proprio la necessità di strumenti efficaci di osservazione in una regione particolarmente esposta a frane, esondazioni e dissesto idrogeologico.
Non basta riaccenderlo, deve restare operativo
La notizia, dunque, è positiva. Ma Tansi e Zimbo invitano alla prudenza. La questione adesso non è soltanto che il radar sia tornato a trasmettere. È capire se la riattivazione sarà stabile e continuativa. «Il presidio del nowcasting resta indispensabile per il monitoraggio dei fenomeni intensi e la salvaguardia del nostro territorio, specie all’inizio della stagione autunnale», sottolineano i due esperti.
Il nowcasting è proprio l’osservazione meteorologica a brevissimo termine: quella che consente di seguire quasi in tempo reale dove si stanno formando o intensificando le precipitazioni. Ed è questa la funzione per cui il radar di Monte Pettinascura diventa strategico ben oltre i confini di Longobucco.
Tansi e Zimbo rivolgono inoltre un ringraziamento al presidente della Regione Roberto Occhiuto, sostenendo che abbia raccolto tempestivamente la loro segnalazione e si sia attivato per favorire lo sblocco della situazione, pur non ricadendo la gestione diretta dell’impianto nelle competenze regionali.
Il punto, però, resta quello tecnico. Dopo il fermo prolungato, Monte Pettinascura è tornato a “vedere” il cielo. Adesso bisognerà verificare che continui a farlo senza nuove interruzioni.
E c’è anche una piccola rivincita geografica dentro questa storia: da un comune interno della Sila Greca, spesso raccontato soprattutto per isolamento e difficoltà infrastrutturali, parte una delle informazioni più preziose quando il tempo cambia rapidamente. L'occhio meteo della Calabria è a Longobucco. E da circa 84 ore il suo sguardo è ritornato operativo