«La scuola abbatte i muri»: da Cassano una lettera a Mattarella per difendere l'integrazione
Il Centro Studi Giorgio La Pira ringrazia il Presidente della Repubblica per le sue parole sull'istruzione come strumento di inclusione. Il presidente Francesco Garofalo: «Il futuro del Paese si costruisce senza ghetti né barriere»
CASSANO JONIO - Un messaggio di gratitudine e di impegno civile. Il Centro Studi Giorgio La Pira di Cassano Jonio ha inviato un messaggio ufficiale al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella per ringraziarlo delle sue recenti parole sul valore della scuola come strumento di integrazione.
Al centro della lettera, la frase del Capo dello Stato che il Centro ha voluto rilanciare con forza: «La scuola è la più efficace leva di integrazione per chi viene da altri Paesi e per i giovani nati in Italia che sono figli di emigrati. La scuola prepara tutti, è aperta a tutti. Aiuta a non creare ghetti o alzare barriere. Così dispone l'art. 34».
«Le Sue parole ci ricordano con forza che la scuola, aperta a tutti e inclusiva, è il presidio più alto della nostra Costituzione e il luogo dove si costruisce il futuro del Paese senza ghetti né barriere, in piena attuazione dell'art. 34» - si legge nel testo inviato al Quirinale, dal presidente del Centro Studi Giorgio La Pira, della città delle terme, Francesco Garofalo.
Un messaggio che si innesta perfettamente nella missione del Centro Studi, che dal suo presidio di Cassano All'Ionio opera quotidianamente per promuovere i valori di Inclusione, Istruzione, Uguaglianza e Futuro. «Nel solco dell'insegnamento di Giorgio La Pira che vedeva nella persona, nella pace e nell'accoglienza il fondamento della comunità, il nostro Centro Studi opera quotidianamente per promuovere questi valori - prosegue la lettera -. La ringraziamo per essere, con il Suo alto magistero, punto di riferimento costante per tutti gli italiani».
Un gesto semplice ma di alto valore simbolico, che arriva dalla Calabria più profonda, da una terra di frontiera che da sempre conosce il valore dell'accoglienza e dell'istruzione come unica vera via per dare futuro ai giovani.