La pace comincia dai gesti quotidiani: a Corigliano-Rossano l’incontro nazionale del Cursillos
Fedeli da Basilicata, Puglia e Calabria alla terza Giornata sulla Roccia della Preghiera. L’arcivescovo Aloise richiama all’ascolto, al dialogo e alla responsabilità personale nella costruzione della pace
CORIGLIANO-ROSSANO – La pace come responsabilità quotidiana, da costruire nell’ascolto, nell’accoglienza e nella cura dell’altro. È il messaggio al centro della terza Giornata Nazionale sulla Roccia della Preghiera, promossa dal Coordinamento nazionale del Cursillos di Cristianità in Italia e svoltasi domenica 20 settembre nella parrocchia di San Giovanni XXIII, a Corigliano Scalo.
Il tema, "Costruiamo la pace, una missione che ti interpella personalmente", ha accompagnato una giornata di riflessione, celebrazione e condivisione, che ha riunito numerosi partecipanti del Territorio 3, provenienti da Basilicata, Puglia e Calabria.
L’accoglienza è stata curata dai cursillisti della diocesi di Rossano-Cariati, coordinati da Francesca Azzinnari, coordinatrice diocesana, e da don Giuseppe Ruffo, animatore spirituale diocesano. Ad aprire i lavori sono stati Adriana Carbone, coordinatrice territoriale, e don Antonio Turi, animatore spirituale territoriale.
Il collegamento con i vertici nazionali del Movimento ha consentito di ascoltare gli interventi del coordinatore Carlo De Benedetti e dell’animatore spirituale padre Luigi Arena, unendo l’incontro locale al percorso condiviso dal Cursillos in Italia.
Momento centrale della mattinata è stata la meditazione dell’arcivescovo di Rossano-Cariati, monsignor Maurizio Aloise. Nel suo intervento, la pace è emersa come un impegno che interpella ciascuno, anche al di fuori delle grandi decisioni internazionali: tendere la mano, accogliere le differenze, superare le incomprensioni e scegliere il dialogo quando prevalgono le divisioni.
L’arcivescovo ha richiamato l’importanza di non restare indifferenti davanti alle sofferenze del presente. Una riflessione che ha legato la pace alla giustizia, al rispetto, alla riconciliazione e all’attenzione verso i più fragili, indicando nei piccoli gesti uno spazio concreto di responsabilità.
Alle 12, Aloise ha presieduto la Santa Messa, concelebrata da don Antonio Turi e don Giuseppe Ruffo. La celebrazione ha raccolto le riflessioni e le preghiere della mattinata nel desiderio comune di essere testimoni di fraternità.
Nel pomeriggio, festa e convivialità hanno prolungato l’incontro, rinsaldando i legami tra i partecipanti e valorizzando la dimensione comunitaria del Movimento. Una giornata nella quale la preghiera si è intrecciata all’impegno concreto: la pace prende forma anche nelle parole che scegliamo e nelle relazioni che sappiamo costruire.