Energia, D’Agostino: «La Calabria guardi ai modelli di Marche, Lazio e Abruzzo e rafforzi gli investimenti sulle rinnovabili»
L’amministratore delegato di Omnia Energia invita a costruire una strategia più ampia su fotovoltaico, accumuli, comunità energetiche ed efficientamento: «Non basta produrre energia, bisogna trattenere valore sul territorio»
ZUMPANO – Trasformare l’energia da costo da subire a leva di competitività, risparmio e sviluppo. È la prospettiva indicata da Vincenzo D’Agostino, amministratore delegato di Omnia Energia Spa, che invita la Calabria a guardare alle esperienze già messe in campo da altre regioni italiane e a rafforzare la propria strategia sulle rinnovabili.
Il riferimento è soprattutto a Marche, Lazio e Abruzzo, che negli ultimi mesi hanno attivato strumenti differenti ma riconducibili a una stessa direzione: comunità energetiche, fotovoltaico per le imprese, sistemi di accumulo, infrastrutture di ricarica ed efficientamento del patrimonio pubblico.
Nelle Marche, ad esempio, è stato pubblicato un bando da 3,8 milioni di euro per le Comunità Energetiche Rinnovabili, che comprende anche sistemi di accumulo, smart grid e tecnologie innovative; la Regione ha inoltre programmato interventi per infrastrutture di ricarica alimentate prevalentemente da fonti rinnovabili.
Il Lazio ha invece destinato 20 milioni di euro all’avviso “Energia solare per le imprese”, rivolto all’autoproduzione attraverso impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo.
In Abruzzo sono stati avviati interventi sia per la riqualificazione energetica degli edifici delle Aziende sanitarie, con 21,5 milioni, sia per il patrimonio residenziale pubblico gestito dalle ATER.
«Non copiare i bandi ma il metodo»
«Non si tratta di copiare meccanicamente – sottolinea D’Agostino – ma di emulare il metodo: sostenere imprese, enti pubblici, comunità energetiche e patrimoni energivori con strumenti capaci di produrre risparmio, riduzione delle emissioni e nuova competitività».
Secondo l’amministratore delegato di Omnia Energia, la Calabria dispone di condizioni naturali particolarmente favorevoli e potrebbe quindi costruire un pacchetto di interventi «più riconoscibile, accessibile e coordinato».
La Calabria, osserva D’Agostino, non parte da zero. Tra gli strumenti già attivi c’è il FEERI – Fondo Efficienza Energetica e Rinnovabili per le Imprese, con una dotazione complessiva di 45 milioni di euro, destinato a sostenere attraverso finanziamenti agevolati e contributi in conto capitale interventi di efficientamento energetico e produzione da fonti rinnovabili.
«È una base importante da valorizzare e rafforzare dentro una strategia più ampia – sostiene D’Agostino – ma non basta, soprattutto se si pensa al contesto naturale e straordinario, in Italia e in Europa, di cui gode la nostra Regione».
Per Omnia Energia la transizione energetica non può essere misurata soltanto nel numero di nuovi impianti. «Il vero salto di qualità passa dalla capacità di produrre, accumulare e consumare meglio. Fotovoltaico, comunità energetiche, smart grid, sistemi di accumulo, building automation e Intelligenza Artificiale devono lavorare insieme».
È la logica che l’azienda porta avanti attraverso Omnia Genius, il sistema che punta a integrare tecnologia e controllo dei consumi. L’obiettivo indicato da D’Agostino è soprattutto economico: fare in modo che la produzione energetica generata in Calabria si traduca in un vantaggio stabile per imprese e territorio.
«La Calabria ha le condizioni. Ora deve fare in modo che questo vantaggio non resti solo naturale, ma diventi economico. Produrre energia è importante. Governarla, usarla meglio e farla diventare sviluppo è la vera sfida».