Adesso:Da Macfrut a Terra Madre, Barbieri chiude una stagione nel segno dei sapori e dei territori calabresi
14 ore fa:Verde pubblico, Europa Verde replica a FdI: «Bene, ma l’ambiente non sia una bandiera elettorale»
15 ore fa:«Diritto allo studio negato a due bambini di Contrada Seggio»: il consigliere Bosco accusa l'amministrazione
15 ore fa:Caro gasolio in agricoltura, mozione del M5S in Regione: Scutellà chiede aiuti urgenti e stop alle speculazioni
13 ore fa:Disabilità, l’Asp di Cosenza istituisce il Garante aziendale e il Disability Manager
14 ore fa:Un campo di cricket per incontrarsi: a Cantinella parte la sfida dell’integrazione
1 ora fa:Spezzano Albanese, cancellata la Fiera d’Ottobre: Borrelli attacca l’Amministrazione
30 minuti fa:Il Theoria Rosso 2025 conquista la Gondola d’Oro a Venezia
13 ore fa:Le Riserve di Tarsia e della Foce del Crati in vetrina al World Tourism Event di Assisi
12 ore fa:Plastica non raccolta nel Cosentino, Tridico torna a Bruxelles: «Le misure Ue non bastano»

Da Macfrut a Terra Madre, Barbieri chiude una stagione nel segno dei sapori e dei territori calabresi

2 minuti di lettura

ALTOMONTE – Se c’è una Calabria che non aspetta di essere raccontata da altri quella è la Calabria della Famiglia Barbieri. Si muove, viaggia, accoglie, cucina, incontra persone, attraversa piazze, fiere, borghi e comunità. È un vero e proprio modello che ha continuato a rinnovarsi come il lievito madre dalla primavera all’estate, non sommando appuntamenti, ma costruendo un percorso riconoscibile: portare fuori da Altomonte un’idea di territorio e, allo stesso tempo, riportare dentro Altomonte energie, relazioni e attenzione.

Il percorso è partito dai luoghi della promozione agroalimentare, da Macfrut a TuttoFood, passando per Artigiano in Fiera e arrivando fino a Terra Madre, dentro la collettiva Calabria Straordinaria. In questi contesti Barbieri non ha portato soltanto prodotti, ma un metodo: far assaggiare la Calabria prima ancora di raccontarla. Zafarani Cruschi e conserve, piatti della tradizione e sapori sono diventati strumenti immediati per spiegare il valore delle filiere, della stagionalità e della memoria contadina.

Accanto alle fiere, c’è stato il lavoro nei luoghi dell’accoglienza e del turismo esperienziale. I gruppi internazionali accolti nell’oasi di pace e di relax di Altomonte e i laboratori di cucina e l’apertura della stagione de Il Mare nel Borgo hanno confermato che il cibo, quando è legato alla memoria diventa racconto, emozione e riconoscimento. È lo stesso filo che ha portato la cucina Barbieri, con chef Laura, a parlare ai bambini, dai laboratori di Mani in Pasta a Odissea 2000 fino al Summer Camp Sportime, dove alimentazione, sport e prodotti del territorio sono diventati educazione concreta.

La stagione ha avuto poi una dimensione fortemente popolare e comunitaria. A Vinitaly and the City Sybaris, nel Parco Archeologico di Sibari, Barbieri ha lavorato dentro la rete La Calabria nel Piatto, servendo migliaia di pietanze e dimostrando quanto la squadra, la fatica e la qualità possano trasformare una manifestazione in racconto regionale. La stessa logica si è ritrovata nei borghi e nelle piazze: da San Lorenzo del Vallo a Firmo, da Mottafollone a Castrovillari, fino a Roggiano Gravina.

Uno dei tratti più riconoscibili di questa stagione è stata la capacità di restituire centralità ai prodotti semplici. Dalle alici di Fuscaldo agli zafarani, dalla cipolla bianca di Castrovillari al peperone Roggianese, finendo ai fichi dottati e al pane, è il paniere delle conserve che hanno dominato la scena nei cooking show per i ragazzi del Giffoni Film Festival e che ha sugellato il riconoscimento ricevuto dall’agrichef Enzo Barbieri con il Premio alla carriera. La cucina povera non è cucina minore, ma radice della dieta mediterranea, della sostenibilità e dell’identità calabrese con i suoi sapori dal mille e una notte.

Non meno importante è stata la dimensione dell’accoglienza. Il Ferragosto da 500 presenze, con hotel sold out e ricadute sui B&B della zona, ha mostrato Casa Barbieri come attrattore turistico capace di generare flussi oltre il perimetro della propria struttura. La cena solidale per Oltre le Barriere, invece, ha ricordato che l’ospitalità può diventare anche responsabilità sociale, sostegno e comunità. Due piani diversi, ma dentro la stessa idea: accogliere significa produrre valore, non solo servire.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.