Caloveto, liquidati 17.425 euro a 17 attività. Mazza: «Non abbiamo perso nemmeno un euro»
Erogata la terza e ultima annualità del Fondo di sostegno alle imprese delle aree interne: 1.025 euro per ciascun beneficiario. Il sindaco rivendica l’utilizzo integrale delle risorse disponibili
CALOVETO – Un contributo di 1.025 euro per ciascuna delle 17 attività beneficiarie, per un totale di 17.425 euro. Il Comune di Caloveto annuncia la liquidazione della terza e ultima annualità dei contributi previsti dal DPCM 24 settembre 2020, a valere sul Fondo di sostegno alle attività economiche, artigianali e commerciali dei Comuni delle aree interne.
A darne notizia è il sindaco Umberto Mazza, che sottolinea il completamento del percorso amministrativo e l’utilizzo integrale dei finanziamenti: «Non abbiamo perso nemmeno un euro».
In un piccolo comune anche un contributo di mille euro può fare la differenza per chi tiene aperta una serranda, garantisce un servizio e continua a investire nel paese.
Queste risorse, evidenzia il primo cittadino, rappresentano anche un riconoscimento al ruolo delle attività locali, chiamate a lavorare tra costi crescenti e mercati ridotti. Ogni esercizio che resta aperto contribuisce alla vitalità economica e sociale del borgo e alla tenuta della comunità.
Mazza rivendica soprattutto il risultato amministrativo: il Comune ha seguito l’intero percorso previsto dalla misura, dalla gestione delle annualità alla rendicontazione, fino alla liquidazione finale, senza perdere finanziamenti.
Un esito che, secondo il sindaco, conferma l’attenzione dell’Amministrazione e il lavoro tecnico svolto per accompagnare le imprese locali fino all’ultimo passaggio utile.
Il Fondo era nato per contenere anche gli effetti dell’emergenza Covid-19 sulle economie delle aree interne, dove la fragilità dei mercati si somma alla distanza dai principali flussi commerciali. Per Caloveto, conclude il primo cittadino, utilizzare integralmente le risorse significa dare un sostegno concreto e un segnale di attenzione a chi ha resistito negli anni più difficili.