Al Majorana il cibo racconta la Calabria: in arrivo due nuovi Panini Identitari
Dopo “Sybaris – E mi scialo!” e “Lilio, e tu cuntu!”, studenti e docenti dell’Agrario e dell’Alberghiero lavorano a due nuove proposte ispirate ai Marcatori Identitari Distintivi
CORIGLIANO-ROSSANO – Al Majorana un panino non è mai stato soltanto un panino. È pane, territorio, storia, ricerca e appartenenza. È un modo semplice e immediato per dire che anche il cibo può diventare racconto culturale, didattica viva e orgoglio di una terra. La campagna dei Panini Identitari promossa dall’IIS Majorana, guidato dal dirigente Saverio Madera, si è rivelata una delle intuizioni più efficaci degli ultimi anni: perché ha messo insieme Agrario e Alberghiero, produzione e trasformazione, memoria e gusto, facendo della cucina una lingua contemporanea per raccontare la Calabria. E proprio da questa esperienza, che ha già prodotto risultati e consapevolezze, stanno prendendo forma nuove edizioni del Panino Identitario, sempre ispirate ai Marcatori Identitari Distintivi.
La campagna è partita con SYBARIS – E MI SCIALO!, primo panino identitario dedicato alla civiltà sibarita, pensato come manifesto pop di una destinazione esperienziale, tra qualità, memoria storica, filiera corta e consapevolezza culturale. È stato lanciato in occasione dell’inaugurazione della cantina didattica all’interno della sede di contrada Frasso, dove insistono l’Agrario e l’Alberghiero, alla presenza, tra gli altri, del presidente nazionale di Assoenologi Riccardo Cotarella, dell’assessore regionale Gianluca Gallo, del maestro pizzaiolo Tre Rotelle Gambero Rosso Daniele Campana, di Fortunato Amarelli. È proseguita poi con LILIO, E TU CUNTU!, il panino dedicato a Luigi Lilio, l’italiano di Cirò che ha consegnato alla storia il calendario gregoriano, presentato anche in Cittadella Regionale nell’ambito della Giornata Regionale del Calendario, promossa dalla Regione col Comune di cirò ed alla presenza di Gallo e dell’Assessore all’istruzione Eulalia Micheli.
Dentro questa nuova fase sono attese, nelle prossime settimane e nei prossimi mesi, altre due versioni dei Panini Identitari, alle quali stanno lavorando studenti e docenti dell’Alberghiero e dell’Agrario. Saranno nuove proposte sempre ispirate ai Marcatori Identitari Distintivi (MID) e costruite attorno a prodotti, suggestioni e ingredienti capaci di raccontare i territori. Non semplici novità di menu, ma ulteriori capitoli di una campagna che continua a parlare di cultura attraverso il cibo e a trasformare gli studenti in protagonisti di una narrazione calabrese più forte, più orgogliosa, più contemporanea.
La forza del progetto è nella sinergia tra Agrario e Alberghiero. Il primo produce, custodisce, coltiva, valorizza materie prime, filiere, stagionalità e biodiversità. L’altro trasforma, interpreta, compone, serve e racconta. In mezzo c’è la scuola: una comunità educativa che insegna agli studenti a guardare il cibo non come consumo veloce, ma come atto culturale, come esperienza di appartenenza, come possibile leva di sviluppo.
E non è un caso che i Panini Identitari nascano proprio dentro la cornice dei Marcatori Identitari Distintivi traducendone il senso in una forma accessibile, immediata, contemporanea. Sybaris e Lilio dimostrano che la Calabria può essere raccontata in modo inedito e straordinario anche tra due fette di pane, purché quel pane sia costruito con metodo, competenza, ricerca e rispetto del territorio. Ogni panino diventa così una piccola mappa: dentro ci sono luoghi, storie, produzioni, comunità, simboli e memoria.
Il valore della campagna sta proprio in questo: ogni panino non è una trovata gastronomica, ma un compito di realtà. Gli studenti studiano, selezionano, sperimentano, trasformano e raccontano. Dentro una ricetta entrano la storia e la geografia di un territorio, la tecnica e le usanze di una comunità e diventano strumenti fortissimi di comunicazione e marketing territoriale.
Intanto ci sono le nuove versioni dei Panini Identitari che nasceranno dentro un anno scolastico nel quale Agrario, Alberghiero e Industriale saranno chiamati a consolidare ulteriormente la loro sinergia. A rinvigorire il percorso ci sono le continue sfide e gli orizzonti condivisi con il dirigente Madera, il nuovo vino prodotto dalle uve dello stesso Majorana e i nuovi laboratori che saranno inaugurati entro fine anno nelle tre strutture dell’Istituto. Un rafforzamento che guarda al mercato, alle competenze e allo sviluppo locale, confermando una rotta precisa: non formare soltanto tecnici, ma giovani capaci di leggere il territorio, trasformarlo, raccontarlo e generare valore nella propria terra.