Montegiordano, i sogni degli studenti in una capsula del tempo: sarà riaperta nel 2046
L'Amministrazione comunale ha consegnato agli alunni delle scuole primarie e secondarie un diario personale nel quale raccontare desideri e aspettative per il futuro. Gli scritti saranno sigillati e custoditi per vent'anni
MONTEGIORDANO – Come immaginano il proprio futuro i bambini di oggi? E quanti dei loro sogni si saranno realizzati tra vent'anni? A Montegiordano il nuovo anno scolastico si apre con un'iniziativa che invita gli studenti a lasciare un messaggio a se stessi, da rileggere nel 2046.
Il sindaco Rocco Introcaso, il vicesindaco Francesco Bomparola e l'assessore Emanuela Laschera hanno consegnato a ogni alunno delle scuole primarie e secondarie un taccuino personale, destinato a diventare parte di una grande capsula del tempo.
Nessun compito e nessun voto: i ragazzi potranno scrivere liberamente cosa desiderano, come immaginano la propria vita e cosa sperano di diventare. I diari resteranno segreti, senza essere letti da genitori o insegnanti, e saranno sigillati e interrati nel cuore del paese.
La capsula sarà riaperta nel 2046, quando gli studenti di oggi saranno adulti e potranno confrontare i sogni dell'infanzia con il percorso compiuto. L'iniziativa coinvolgerà anche le generazioni precedenti: attraverso le pagine social del Comune, gli adulti saranno invitati a raccontare cosa desideravano diventare quando frequentavano la scuola. Un progetto che punta a creare un legame tra passato, presente e futuro, affidando ai più piccoli il racconto delle proprie aspirazioni.