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A Vaccarizzo si custodiscono le radici per costruire il futuro: Ecco il bilancio di fine anno del sindaco

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VACCARIZZO ALBANESE – «Governare un piccolo comune oggi significa assumersi una responsabilità che va oltre l’ordinaria amministrazione: tenere insieme persone, memoria, diritti e prospettive. Il 2025 è stato per il Salotto diffuso di Vakarici un anno di azioni coerenti, di scelte riconoscibili, di una visione che ha messo al centro la comunità arbëreshë come soggetto vivo e non come residuo del passato. Un anno in cui l’identità non è stata celebrata, ma praticata».

È un bilancio coerente, lucido, reale, quello che il Sindaco Antonio Pomillo traccia rispetto al mandato amministrativo nell’ultimo anno di governo del borgo. Dal Servizio Civile per l’invecchiamento attivo ai progetti di prevenzione contro le truffe agli anziani, c’è stato un rafforzamento dei servizi di prossimità. Non solo. Inclusione, sicurezza, alfabetizzazione digitale e benessere non sono stati temi astratti, ma strumenti concreti per accompagnare le fasce più fragili della popolazione, restituendo fiducia e senso di appartenenza.

La comunità di Vakarici, intanto, si conferma laboratorio avanzato di politiche di inclusione. In un borgo dove quasi un bambino su due non è italiano, l’accoglienza non è emergenza ma normalità amministrativa. Il Salotto Diffuso diventa così spazio educativo, luogo di integrazione quotidiana, ambiente in cui la diversità rafforza e non indebolisce la comunità.

La pedonalizzazione di Piazza Scura, la presenza fissa della Croce Rossa, le iniziative per famiglie, bambini e giovani hanno trasformato lo spazio pubblico in una vera infrastruttura sociale. Non un contenitore di eventi, ma una geometria di relazioni che rende il borgo vivibile, sicuro, accessibile, in ogni stagione dell’anno.

Corri Arbëreshe, I Colli Arbëreshë, eventi cicloturistici e sportivi hanno dimostrato che la valorizzazione del territorio passa anche dal corpo, dal movimento, dalla fatica condivisa. Anche lo sport, a Vakarici, diventa infatti linguaggio identitario e strumento per riabitare i luoghi, connettere generazioni, raccontare il paesaggio.

Dal Concorso dei Vini Arbëreshë alla Rassegna del Costume e della Cultura Arbëreshe, fino al Festival delle Migrazioni, il 2025 ha consolidato una visione culturale strutturata. Tradizione, lingua, musica, enogastronomia e memoria non sono state isolate in singole manifestazioni, ma intrecciate in un racconto continuo capace di generare consapevolezza e attrattività.

Il dialogo istituzionale con Albania e Kosovo, la partecipazione a eventi internazionali, il gemellaggio con Berat e la presenza dell’Arberia nei circuiti nazionali e internazionali hanno proiettato il piccolo centro dell’Arberia oltre i confini locali. La minoranza linguistica diventa così piattaforma di cooperazione, diplomazia culturale e sviluppo condiviso.

Poi ci sono anche le grandi opere materiali. Il finanziamento della strada interpoderale Farnatisio–Dursiana–Laquani e l’azione congiunta sulla Strada Provinciale 183 testimoniano un impegno chiaro: senza collegamenti sicuri non c’è futuro per le aree interne. Le infrastrutture non sono opere neutre, ma scelte politiche che incidono sulla possibilità di restare, lavorare, produrre.

Il bando del Fondo Comuni Marginali e il collegamento con le nuove misure regionali sull’abitare e sulle startup rappresentano una strategia integrata contro lo spopolamento. Questo è stato uno degli asset strategici sui quali continua a far leva l’Amministrazione Pomillo. Con una consapevolezza: incentivare residenza e impresa significa rimettere al centro le persone, sostenere chi sceglie di investire nel borgo, trasformare l’identità in opportunità economica.

Dalla partecipazione alle Assemblee ASMEL e ANCI emerge una linea chiara: per i piccoli comuni e per le minoranze linguistiche, innovazione e digitalizzazione devono camminare insieme alla tutela dell’identità. Un altro fattore di conoscenza importante e irrinunciabile che ha permesso in questo ultimo anno di armonizzare la modernizzazione con la tradizione che, proprio attraverso il progresso tecnologico, in primis, diventa strumento di equità e futuro.

Insomma, il 2025 non si archivia come un elenco di iniziative, ma come un percorso coerente. Vaccarizzo Albanese ha dimostrato che anche un piccolo centro dell’Arberia può essere luogo di governo, visione e sperimentazione grazie ad una guida di governo attenta e capace di anticipare i tempi. Perché custodire le radici, quando lo si fa con responsabilità, è il modo più concreto per costruire futuro.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.