Protesta agricoltori, il Movimento Terra e Agricoltura smentisce l'intesa sul gasolio: «Nessun accordo, la mobilitazione continua»
I presidi di San Marco Argentano e Spezzano Albanese prendono le distanze da Coldiretti: «Lo sconto non basta, i costi rimangono insostenibili. Chiediamo il gasolio sotto 1 euro al litro e non ci muoveremo dai presidi».
SAN MARCO ARGENTANO / SPEZZANO ALBANESE – Esplode la spaccatura nel mondo agricolo calabrese dopo gli annunci sul presunto sconto del gasolio. L'Associazione MTA (Movimento Terra e Agricoltura), a nome dei presidi attivi a San Marco Argentano e Spezzano Albanese, smentisce e prende nettamente le distanze dalle dichiarazioni pubblicate da alcune sigle di categoria, a partire da Coldiretti, bollando le notizie su presunti "accordi" o "boccate d'ossigeno" come trionfalistiche e del tutto prive di aderenza alla realtà.
Gli agricoltori e gli operatori che stanno presidiando il territorio con i propri mezzi ribadiscono di non aver mai concordato né accettato alcun compromesso a queste condizioni. Dure le accuse rivolte ai vertici associativi, definiti "assenti" dai presidi reali e accusati di intestarsi comunicati celebrativi dopo aver persino invitato i propri iscritti a non partecipare alla protesta. L'Associazione MTA conferma che la mobilitazione non si fermerà e che i trattori rimarranno in strada fino a quando non verrà raggiunto l'obiettivo irrinunciabile del prezzo del gasolio agricolo al di sotto di 1,00 euro al litro, ritenuto la soglia minima per garantire la sopravvivenza economica delle aziende e delle famiglie del comparto.