Da Ferramonti a Sybaris, Magnolia porta i bambini nei luoghi identitari della Calabria
Il Polo Infanzia di Co-Ro punta sull’esperienza diretta per avvicinare i più piccoli a storia, archeologia, dialetto e tradizioni produttive. La pedagogista Teresa Pia Renzo: «Per sentirsi protagonisti di una storia bisogna prima conoscerla»
CORIGLIANO-ROSSANO - Trasformare il territorio in un’aula e permettere ai bambini di conoscere la Calabria attraverso l’esperienza diretta. È la linea educativa portata avanti dal Polo Infanzia Magnolia, che negli ultimi anni ha accompagnato i più piccoli alla scoperta di luoghi della memoria, siti archeologici, musei, imprese storiche e tradizioni linguistiche.
«L’identità non si spiega, si fa vivere» è il principio richiamato dalla pedagogista Teresa Pia Renzo, direttrice della Cooperativa Magnolia. Le uscite vengono così proposte non come semplici gite, ma come esperienze di cittadinanza culturale.
Tra le tappe indicate dalla struttura c’è Ferramonti di Tarsia, visitato in occasione del Giorno della Memoria, dove i bambini hanno potuto avvicinarsi alla storia attraverso linguaggi adeguati alla loro età.
A Cirò, invece, il percorso ha riguardato Luigi Lilio e il calendario, preceduto da attività laboratoriali. L’archeologia è stata al centro delle esperienze a Castiglione di Paludi e Sybaris, alle quali si affiancano le visite all’Abbazia del Patire, al Museo del Codex e ai luoghi dell’antica Rossano.
La visita alla Fabbrica e al Museo della Liquirizia Amarelli ha permesso di introdurre il tema dell’identità produttiva, mostrando ai bambini come anche lavoro, impresa e saperi tramandati possano raccontare la storia di un territorio. Il percorso ha coinvolto infine la lingua, attraverso un piccolo dizionario dedicato al dialetto e alle parole della tradizione locale.
Per Renzo, questo lavoro deve iniziare già nella prima infanzia: conoscere luoghi, parole e storie significa costruire i primi elementi di una cittadinanza consapevole e di un rapporto più profondo con