Abolizione dei sottosegretari, Madeo (Pd): «Un dietrofront per evitare il referendum e la sconfitta alle urne»
La consigliera regionale del Partito Democratico attacca la maggioranza di centrodestra: «Cancellano la legge solo per paura del voto dei cittadini. Il Pd è pronto a governare la Calabria»
CATANZARO – Il repentino cambio di rotta della maggioranza di centrodestra sull'abolizione dei sottosegretari regionali continua a far discutere e ad alimentare il dibattito politico in Calabria. Sulla vicenda interviene con una nota durissima la consigliera regionale del Partito Democratico, l'avvocato Rosellina Madeo, definendo la manovra della Giunta come un'operazione di pura neutralizzazione politica ideata per soffocare l'opposizione ed evitare la consultazione popolare.
«Pur di non dare la parola ai cittadini la maggioranza annulla la legge: un provvedimento di buon senso che arriva però solo per la paura del confronto democratico e dello stato di esasperazione dei calabresi», afferma la Madeo. La consigliera dem evidenzia come per il centrodestra sarebbe stato impossibile difendere di fronte all'elettorato una spesa di 7 milioni di euro per lo svolgimento del referendum, sommata ai costi per le nuove poltrone e le relative strutture speciali, in un momento storico segnato dai rincari dei carburanti che mettono in ginocchio famiglie, agricoltori e autotrasportatori. Denunciando le ambizioni personali di quanti «guardano già a Roma e pensano solo a riposizionamenti interni», l'esponente del Pd conclude lanciando la sfida di governo: «Mentre loro fuggono dalla realtà, noi siamo pronti ad assumere la guida della Regione e offrire risposte concrete ai cittadini».