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Sanità: «Questo Decreto Calabria non sarà prorogato». Parola di Franco Iacucci

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«Questo Decreto Calabria no verrà prorogato». Parola di Franco Iacucci. Il presidente della Provincia di Cosenza, ieri ospite degli studi de L'Eco in Diretta, è sicuro che il Governo, alla fine, varerà una nuova misura ma probabilmente con intenzioni diverse da quelle attuali che tengono in vita commissariamenti nella maggior parte dei settori della sanità calabrese: dalle aziende ospedaliere alle Asp. Il Decreto Calabria, varato nel 2018 dall'allora Ministro della Salute, Giulia Grillo, allo scopo di rimettere a posto la disastrosa gestione dell'amministrazione sanitaria calabrese, sulla quale gravava e continua a gravare anche il commissariamento per il piano di rientro dal debito sanitario regionale, si è rilevato un fallimento vero e proprio. Perché quella che doveva diventare un'organizzazione (quasi) perfetta che ritornasse ad erogare servizi agli utenti con equità, giustizia ed efficienza si è palesata come una macchina farraginosa, elefantiaca e avulsa dalla realtà. E questo, senza dubbio, anche per colpa delle scelte varate dal governo che ha inteso inviare in Calabria manager che non conoscevano affatto la realtà in cui si sono trovati ad operare. A questo, poi, si aggiunga la continua giravolta di dimissioni, di cambiamenti e di commissariamenti dei commissariamenti che hanno reso ancora più complesso l'apparato manageriale. Il risultato? In due anni non è cambiato nulla: gli ospedali sono sempre più in affanno (soprattutto quelli periferici) ed il diritto alla salute sempre meno accessibile. Di recente era stata paventata da più parti, anche da fonti interne allo stesso Partito democratico che regge l'altra metà dell'emisfero del governo centrale, che potesse esserci nelle intenzioni del Ministro della Salute, Roberto Speranza, la volontà di prorogare, almeno per un altro anno, questa misura straordinaria. Addirittura qualcuno prevedeva che gli effetti del Decreto Calabria potessero abbracciare anche la sfera burocratica regionale, che tradotto avrebbe significato anche un commissariamento del Dipartimento Sanità della Cittadella. Ieri la notizia di Iacucci, che arriva direttamente dal cuore stesso del Partito democratico calabrese (essendo il presidente della provincia una voce autorevole all'interno dei democrat) e che stempera un po' le polemiche in atto. Invero, però, Iacucci chiarisce ma in realtà non smentisce del tutto la notizia. Tutto questo, a due giorni dalla scadenza degli effetti della misura (il decreto Calabria si dovrebbe chiudere il prossimo 2 novembre) «Io sono convito di una cosa - ha detto Franco Iacucci intervenendo durante la puntata dell'Eco in Diretta andata in onda ieri - che non ci sarà il rinnovo di questo Decreto Calabria. Così come sono convinto che non è facile, in un batter d'occhio, superare il commissariamento. Io credo che compito di questo decreto che si sta elaborando è quello di costruire le premesse per superare i commissariamenti e di ridare ai territori e alla Regione il governo della sanità». Quindi, un nuovo Decreto ministeriale ci sarà (probabilmente arriverà a ore) e con molta probabilità avrà paletti diversi da quelli imposti fino ad oggi. Fermo restando che la stessa Corte Costituzionale, rispetto al ricorso presentato dall'allora presidente della Regione Mario Oliverio, si espresse dicendo che tale misura era accettabile purché momentanea. Quindi, per forza di cose, gli effetti e i contenuti del dispositivo del governo dovranno essere cambiati se non addirittura annullati. È pur vero, però, che lasciare la sanità in mano alla Regione in questo momento sarebbe un autogol politico per il Movimento 5 stelle e ancor più per il Partito Democratico e la sinistra che, in vista delle prossime elezioni regionali, potrebbero far leva su un nuovo Decreto Calabria quantomeno per non consentire la gestione diretta del diritto alla salute a Forza Italia, Lega e compagnia cantando.  
Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.