Tpl in Calabria, le opposizioni sfidano Occhiuto: «Venga in aula e si assuma le sue responsabilità»
Dichiarazione congiunta di dieci consiglieri regionali di minoranza sulla riforma del trasporto pubblico locale. Contestato il possibile ricorso alla fiducia e chiesto un confronto articolo per articolo in Consiglio regionale
CATANZARO - Le opposizioni in Consiglio regionale alzano il livello dello scontro sulla riforma del trasporto pubblico locale in Calabria e chiedono al presidente della Regione Roberto Occhiuto di presentarsi in aula per discutere il provvedimento senza ricorrere, sostengono, a scorciatoie procedurali. La posizione è contenuta in una dichiarazione congiunta firmata da consiglieri di Partito Democratico, Tridico Presidente, Movimento 5 Stelle, Democratici Progressisti Meridionalisti e Casa Riformista–Italia Viva.
«Leggiamo con stupore le dichiarazioni del presidente Occhiuto sulla volontà di blindare la riforma del trasporto pubblico locale ricorrendo alla questione di fiducia», affermano i consiglieri di minoranza, che contestano anche la tenuta politica della maggioranza sul provvedimento. Secondo le opposizioni, la maggioranza non disporrebbe dei numeri necessari per approvare la riforma e il possibile ricorso alla fiducia rappresenterebbe «un cortocircuito politico».
Nella nota, i consiglieri insistono sulla necessità di un confronto pieno in aula: «Occhiuto venga in Consiglio regionale, discuta la proposta articolo per articolo e risponda alle critiche davanti ai calabresi». Le opposizioni ricordano anche il tema della gara europea per il Tpl su gomma, sostenendo che i termini siano in scadenza e denunciando il rischio, a loro giudizio, di conseguenze sul piano europeo e sui finanziamenti nazionali destinati al trasporto pubblico locale.
«La Calabria ha bisogno di trasparenza, di servizi funzionanti e di gare nei tempi dovuti, non di teatrini e giochetti d’aula», si legge ancora nella nota.
Il documento porta le firme di Ernesto Alecci, Rosellina Madeo, Giuseppe Ranuccio e Giuseppe Falcomatà per il Partito Democratico; Ferdinando Laghi ed Enzo Bruno per Tridico Presidente; Elisabetta Maria Barbuto ed Elisa Scutellà per il Movimento 5 Stelle; Francesco De Cicco per i Democratici Progressisti Meridionalisti e Filomena Greco per Casa Riformista–Italia Viva. E conlcudono: «Noi lo aspettiamo in Consiglio».