S.O.S. commercio a Co-Ro: la proposta in 7 punti di Futuro Nazionale per fermare la desertificazione
Si sollecita l'Amministrazione Stasi ad approvare un regolamento sulla scia dell'esempio di Siena e sostenere la legge d'iniziativa popolare per le ZESpro. Allarme dell'Associazione Commercianti: A rischio chiusura il 50% delle attività.
CORIGLIANO-ROSSANO – La desertificazione commerciale a Corigliano-Rossano non è più un rischio all'orizzonte ma una realtà tangibile che attraversa i centri storici e le principali arterie cittadine, da Viale Margherita a Viale Salerno, fino a Via Nazionale tra Rossano e Corigliano Scalo. A lanciare l'allarme sono i comitati di Futuro Nazionale, rappresentati dai referenti Giovanni Antoniotti, Maria Lores Laera, Giovanni Dima, Giuseppe Falbo e Daniele Spataro, dopo un confronto con l'Associazione Commercianti Territorio.
I numeri fotografano una crisi profonda. Secondo Vincenzo Natozza, responsabile locale dell'associazione dei commercianti, nel centro storico di Corigliano si è passati in 4-5 anni da circa cinquanta attività aperte a sole venticinque, con il rischio concreto che nei prossimi due o tre anni chiuda almeno un altro 50% dei negozi rimasti. Un trend negativo che rischia di estendersi all'intero territorio comunale in assenza di interventi strutturali.
Per arginare questo fenomeno e salvaguardare i negozi di vicinato come presidio di servizio e sicurezza, Futuro Nazionale propone all'Amministrazione comunale guidata dal sindaco Flavio Stasi di adottare un "Regolamento per la Tutela del Commercio di Prossimità", prendendo spunto da misure analoghe approvate di recente da altri Comuni italiani come Siena.
La proposta si articola in 7 punti strategici:
-
Estensione delle tutele e Zone a Tutela Rafforzata: includere oltre ai centri storici anche Via Nazionale, Viale Salerno, Via Roma, Corso Garibaldi e Viale Margherita.
-
Adesione alle ZESpro: sostegno alla proposta di legge d'iniziativa popolare di Confesercenti per l'istituzione delle Zone Economiche Speciali di Prossimità.
-
Pacchetto fiscale locale: esenzione TARI e riduzione COSAP dell'80% per 3 anni a favore di nuove aperture in locali sfitti da oltre 12 mesi, contributi per il restyling delle vetrine e IMU calmierata per locazioni a canone concordato a giovani under 40.
-
Registro dei Locali Sfitti: misure contro il degrado e maggiorazioni IMU per locali sfitto da più di 24 mesi, accompagnati da affitti temporanei a canone agevolato.
-
Fondo Comunale per la Rigenerazione Commerciale: un fondo dedicato alimentato anche attraverso le risorse di Agenda Urbana.
-
Osservatorio Locale sul Commercio: un tavolo permanente di monitoraggio tra associazioni di categoria, comitati e rappresentanti dei centri storici.
-
Semplificazione e decoro: procedure rapide per i cambi di destinazione d'uso, flessibilità negli orari per eventi e potenziamento dell'illuminazione pubblica e della sicurezza.
I referenti si sono detti pronti a presentare il piano in Commissione Consiliare per avviare un confronto costruttivo a tutela dell'economia locale.