Primo soccorso nelle scuole, Rosa e Pitaro propongono il corso BLSD per gli studenti calabresi
Avviata in Regione la discussione sulla proposta di legge per diffondere l'uso del defibrillatore e manovre salvavita tra i giovani. Il consigliere Rosa: «Preperiamo una generazione attiva senza costi aggiuntivi per il bilancio regionale»
CATANZARO – Diffondere la cultura del primo soccorso tra i banchi di scuola per formare cittadini pronti a intervenire tempestivamente nelle situazioni di emergenza sanitaria. È questo l'obiettivo della proposta di legge esaminata nella seduta odierna della Terza Commissione del Consiglio regionale della Calabria, firmata dai consiglieri Riccardo Rosa (Noi Moderati) e Vito Pitaro.
Il testo, intitolato "Disposizioni per la promozione della formazione dei giovani che abbiano compiuto il sedicesimo anno di età nelle tecniche di Basic Life Support and Defibrillation (BLSD)", punta a facilitare l'accesso dei ragazzi dai 16 anni in su ai percorsi di formazione già attivi e accreditati per l'uso dei defibrillatori semiautomatici e automatici (DAE) in contesti extraospedalieri.
Come sottolineato dal consigliere Riccardo Rosa, l'iniziativa si inserisce nel solco della legge nazionale 120/2001 e non comporta nuovi oneri finanziari per il bilancio della Regione Calabria. La norma intende favorire protocolli d'intesa con l'Ufficio Scolastico Regionale, le Aziende Sanitarie, le Università e il Terzo Settore, valorizzando la rete formativa esistente per rilasciare gli attestati di primo soccorso previsti dalle normative vigenti.
«Diffondere queste competenze tra i giovani che hanno compiuto sedici anni – dichiara Riccardo Rosa – significa preparare una generazione di cittadini in grado di riconoscere l'emergenza e di agire con prontezza, trasformando scuole, palestre e luoghi di aggregazione in punti di maggiore sicurezza per l'intera comunità». L'esame del provvedimento proseguirà nelle prossime sedute della commissione presieduta da Angelo Brutto.