Ospedale della Sibaritide, Stasi: «L’Asp chiarisca subito sulle consulenze pneumologiche»
Il sindaco di Corigliano-Rossano interviene dopo la segnalazione della consigliera Rosellina Madeo e torna su completamento del presidio, personale, penali contrattuali e servizi attesi. Critiche anche al modello di gestione pubblico-privato
CORIGLIANO-ROSSANO - La segnalazione della consigliera regionale Rosellina Madeo sulle consulenze pneumologiche da indirizzare all'Annunziata riapre la discussione sull'organizzazione dei servizi dopo l'inaugurazione di quello che, il Sindaco di Corigliano-Rossano, ha ribattezzato ironicamente il "Poliambulatorio della Sibaritide". Il Primo Cittadino chiede chiarimenti all'ASP e torna sui temi del completamento dell'ospedale, delle penali contrattuali e delle prestazioni che il nuovo presidio dovrà garantire.
«Ribadisco come l'apertura di nuovi spazi adibiti a struttura sanitaria rappresenti una buona notizia per la città e per il territorio, così come il fatto che i lavori per il nuovo Ospedale della Sibaritide stiano andando avanti. Non sono però terminati con la cerimonia mediatica del 6 ottobre: il concessionario avrebbe dovuto consegnare un ospedale ed invece ha consegnato un poliambulatorio ancora privo di rete idrica e fognaria. Per i ritardi imputabili al concessionario devono essere applicate le penali previste dal contratto».
Per Stasi, la necessità di completare l'opera non può tradursi nella rinuncia alla qualità della struttura e alla dotazione sanitaria attesa dal territorio.
«Tale ritardo non deve però scoraggiare, perché tra una scatola vuota nel 2026 ed un ospedale vero nel 2027/28 il territorio non avrebbe alcun dubbio. Del resto, non tutti i mali vengono per nuocere: ribadisco il mio invito al Presidente della Giunta regionale affinché si utilizzino le penali a carico del concessionario, soldi pubblici dei calabresi, per finanziare servizi fondamentali, a partire da Emodinamica e Medicina nucleare. Senza queste prestazioni viene meno una parte essenziale della ragione per cui attendiamo da vent'anni un nuovo ospedale».
Il Sindaco richiama quindi quanto emerso rispetto al funzionamento del Poliambulatorio.
«L'ASP chiarisca immediatamente il contenuto e gli effetti della disposizione. Abbiamo appena inaugurato nuovi ambulatori e, per ottenere una consulenza specialistica, bisogna andare all'hub? Se il trasferimento dell'ambulatorio a Insiti ha fatto venir meno la possibilità di assicurare le consulenze nei nostri ospedali, qualcuno deve spiegare quale miglioramento sia stato ottenuto per i cittadini. Tale disposizione, sicuramente partorita in qualche presunta direzione sanitaria che però, da tempo, agisce come una segreteria politica del Governo Regionale, deve essere immediatamente revocata perché insostenibile dal punto di vista sanitario, economico e sociale».