Ospedale della Sibaritide, Schierarsi: «Bene i 22 ambulatori, ora si punti a un vero Hub»
L’associazione accoglie positivamente il primo passo verso l’attivazione della struttura, ma chiede alla Regione una revisione della programmazione sanitaria e chiarezza su servizi, personale, risorse e tempi della piena operatività
CORIGLIANO-ROSSANO - L’apertura dei primi 22 ambulatori dell’Ospedale della Sibaritide viene accolta positivamente da Schierarsi Corigliano-Rossano, che considera l’avvio «un primo passo concreto», ma rilancia chiedendo che la nuova struttura possa diventare in futuro un ospedale Hub.
L’associazione, che fa riferimento all’ex parlamentare Alessandro Di Battista, sostiene la necessità di rivedere l’attuale programmazione regionale, richiamando i Dca 78/2024 e 360/2024. Secondo Schierarsi, il nuovo presidio dovrebbe essere dimensionato per rispondere non soltanto alle esigenze di Corigliano-Rossano, ma a quelle dell’intero territorio della Sibaritide.
«Non possiamo accontentarci nuovamente di uno Spoke», afferma il movimento, che pone soprattutto la questione della dotazione di personale. Per rendere pienamente operativi i servizi, sostiene Schierarsi, sarà necessario garantire un numero adeguato di medici, infermieri e operatori sociosanitari.
L’associazione chiede quindi alla Regione Calabria di rendere noto il percorso che porterà alla completa attivazione dell’ospedale, specificando quali servizi saranno disponibili, con quali tempi, quale personale e quali risorse.
L’apertura dei 22 ambulatori viene dunque considerata un segnale positivo, ma soltanto l’inizio di un percorso più ampio. Schierarsi annuncia che continuerà a seguire il cronoprogramma e le diverse fasi di attivazione della struttura: «Lo faremo con spirito costruttivo, senza pregiudizi, ma con una convinzione precisa: la Sibaritide merita una sanità all’altezza della sua popolazione e del suo territorio».