Ospedale della Sibaritide, Madeo: «Solo 9 ambulatori operativi su 22, ora si acceleri»
La vicepresidente della Commissione Sanità regionale richiama l’attenzione sulla fase di trasferimento di reparti, macchinari e personale: «La transizione va gestita con metodo e velocità, senza depauperare Corigliano e Rossano»
CORIGLIANO-ROSSANO - Accelerare sull’attivazione degli ambulatori e sulla piena operatività del nuovo Ospedale della Sibaritide, evitando che la fase di trasferimento penalizzi sia la nuova struttura di Insiti sia i presidi di Corigliano e Rossano. È la richiesta avanzata dalla vicepresidente della Commissione Sanità regionale Rosellina Madeo. Secondo quanto riferisce la consigliera, dei 22 ambulatori previsti sarebbero al momento 9 quelli effettivamente operativi. Da qui l’invito a proseguire rapidamente con il cronoprogramma di attivazione.
«Dopo il taglio del nastro per i nuovi ambulatori e il comprensibile entusiasmo iniziale, adesso si deve pensare ad ultimare e a rendere pienamente funzionante l’intera struttura», afferma Madeo.
La vicepresidente della Commissione Sanità non tralascia il quadro generale del servizio sanitario, citando dati della Fondazione Gimbe sulla riduzione della spesa destinata all’assistenza sanitaria e sulle difficoltà legate alle liste d’attesa. In questo contesto, sostiene, il nuovo ospedale rappresenta «una reale speranza per il bisogno di salute del territorio».
Per Madeo, la fase che si apre ora è particolarmente complessa perché riguarda il trasferimento non soltanto delle apparecchiature, ma soprattutto del personale. «Ora c’è la fase di trasferimento dei macchinari e del capitale umano: medici, infermieri e tutto il personale sanitario», sottolinea.
Il rischio da evitare è che i reparti ancora attivi nei due spoke di Corigliano e Rossano vengano progressivamente depotenziati prima che quelli trasferiti a Insiti siano realmente in grado di funzionare a pieno regime. «Questo passaggio deve essere fatto con la massima cura e velocità affinché i reparti ancora attivi nei due spoke delle aree urbane di Corigliano e Rossano non vengano depotenziati ai danni dei pazienti e quelli attivati a Insiti non siano a mezzo servizio per carenza di sanitari».
Madeo chiede quindi di agire con «metodo, approccio scientifico e buon senso», auspicando che l’avvio degli ambulatori rappresenti realmente «un punto d’inizio» verso la piena operatività dell’ospedale.
«La transizione deve essere fatta con la massima cura e serietà – conclude – per non creare disagi né all’utenza né al personale sanitario».