Frecciarossa, il PD contesta Gallo: «Bolzano resti, Milano e Torino meritano un secondo treno»
Madeo e Lefosse chiedono di raddoppiare l’offerta e garantire collegamenti sostitutivi tra Sibari e Paola durante lo stop: «La domanda di mobilità non si misura soltanto con i biglietti venduti»
CORIGLIANO-ROSSANO – Mantenere il collegamento con Bolzano, aggiungere un secondo Frecciarossa per Milano e Torino e garantire alternative durante la sospensione del servizio da Sibari. Sono le richieste del Partito Democratico di Corigliano-Rossano, che interviene sul futuro dei collegamenti ferroviari della Sibaritide con una nota firmata dal segretario cittadino Francesco Madeo e da Pino Lefosse, componente della Direzione provinciale del PD di Cosenza.
Il primo punto riguarda la sospensione del Frecciarossa dalla stazione di Sibari, che il partito indica come prevista dal 13 dicembre, per diverse settimane, a causa dei lavori sulla tratta Paola-Cosenza. Un’interruzione che il PD considera un ulteriore colpo alla mobilità di un territorio già penalizzato da carenze infrastrutturali e collegamenti insufficienti.
«I lavori sono necessari; non è accettabile che a pagarne il prezzo siano ancora i cittadini, senza garanzie sulla continuità del servizio», sottolineano i due dirigenti dem. Nella Sibaritide e lungo la fascia jonica, con Corigliano-Rossano tra i principali centri, gli autobus rappresentano troppo spesso l’unica possibilità di viaggio, anziché integrare treni e aerei. In alternativa resta l’automobile, con costi aggravati dal caro carburanti. Una condizione che pesa su chi si sposta per lavoro, studio o famiglia e, ancora più duramente, su chi deve raggiungere altre città per curarsi, affrontando i cosiddetti “viaggi della speranza”.
A Regione, Trenitalia e RFI il PD chiede quindi di chiarire quali servizi sostitutivi siano stati previsti. Secondo la nota, non risulta finora pubblicamente definito un piano di autobus diretti fra Sibari e Paola, in entrambe le direzioni, con orari coordinati e coincidenze garantite con i Frecciarossa.
«È inconcepibile affrontare una sospensione proprio durante le festività natalizie senza alternative certe, accessibili e comunicate tempestivamente, scaricando sui viaggiatori disagi, costi e cambi da organizzare da soli». Il partito sollecita inoltre garanzie effettive sui tempi di ripristino, richiamando i ritardi che spesso accompagnano le opere pubbliche e chiedendo che alle date annunciate corrispondano impegni verificabili.
La contestazione politica investe anche il cambio di destinazione del collegamento. Il PD non condivide i toni rassicuranti dell’assessore Gianluca Gallo sul futuro Frecciarossa per Milano e Torino, presentato, osservano i firmatari, mentre viene soppresso quello con Bolzano.
«Milano e Torino sono destinazioni importanti e attese; perché conquistarle dovrebbe significare perderne un’altra? La scelta giusta è raddoppiare l’offerta: mantenere il Frecciarossa per Bolzano e aggiungerne uno per Milano e Torino, ampliando i collegamenti con Roma e le principali città del Centro-Nord».
Per Madeo e Lefosse, la Sibaritide ha bisogno di più treni e più frequenze, non del semplice spostamento del capolinea dell’unico collegamento veloce. La nota affronta anche il tema della sostenibilità economica del servizio, richiamando il margine di circa 80 viaggiatori aggiuntivi al giorno indicato nel dibattito per avvicinarlo all’equilibrio. Il PD chiede però di considerare anche la domanda potenziale: chi rinuncia al treno per l’assenza di collegamenti diretti, per gli orari inadeguati o per le difficoltà nel raggiungere le stazioni, finendo per scegliere le autolinee verso Roma e il Nord oppure l’auto privata.
«La domanda di mobilità non si misura soltanto con i biglietti venduti: quando i servizi mancano, una parte della domanda resta invisibile». Sul piano infrastrutturale, i firmatari richiamano infine l’alta velocità Salerno-Reggio Calabria. L’abbandono dell’originaria ipotesi del nodo di Tarsia, sostengono, rischia di lasciare la Sibaritide, lo Jonio e Corigliano-Rossano fuori dall’accesso diretto alla futura rete veloce. Una prospettiva sulla quale chiedono un confronto specifico e che dichiarano di non voler accettare passivamente.
Il PD cittadino annuncia il coinvolgimento della propria rappresentanza parlamentare e regionale per ottenere risposte sui servizi sostitutivi, certezze sulla riapertura e impegni per mantenere Bolzano e attivare un secondo Frecciarossa verso Milano e Torino. Sono previste iniziative di confronto e verifica con amministrazioni locali, forze politiche, sindacati e associazioni, senza escludere forme comuni di mobilitazione e protesta.
«La Sibaritide non chiede privilegi: chiede di non essere più lasciata indietro. Il diritto alla mobilità deve diventare una realtà fatta di servizi, investimenti e scelte concrete», conclude la nota.