Castrovillari, petizione su piazza Gallo: le minoranze accusano De Gaio di non aver rispettato il regolamento
Bello, Covucci e Saraceni intervengono sulla richiesta sottoscritta da circa 300 cittadini relativa alla nuova isola pedonale e agli spazi di corso Garibaldi. Annunciata una segnalazione al Prefetto e agli organi ministeriali
CASTROVILLARI - A Castrovillari è stata presentata una petizione sottoscritta da circa 300 cittadini in merito alla nuova isola pedonale di piazza Gallo e alla parte sud di corso Garibaldi.
A promuoverla, i consiglieri di minoranza Ernesto Bello, Vincenzo Covucci e Rosa Saraceni che accusano la sindaca Anna De Gaio di non aver rispettato, nella gestione della petizione, quanto previsto dal regolamento comunale.
Secondo quanto riportato nella nota delle opposizioni, l’articolo 34 stabilirebbe che entro dieci giorni dal ricevimento il sindaco debba assegnare la petizione agli uffici per l’istruttoria e trasmetterne copia ai capigruppo, mentre nei successivi trenta giorni dovrebbe essere fornita una risposta ai firmatari con adeguata diffusione pubblica.
«La sindaca De Gaio in un solo colpo ha mortificato circa 300 cittadini che le avevano rivolto una petizione», scrivono i tre consiglieri, che contestano la mancata comunicazione ai capigruppo, l’assenza – a loro dire – di un’istruttoria formalmente documentata e il mancato riscontro entro i termini.
Le minoranze riferiscono che, cinque giorni dopo la scadenza dei termini, al primo firmatario sarebbe stato comunicato che non era possibile rispondere nel merito perché l’opera non risultava ancora collaudata.
Una motivazione che Bello, Covucci e Saraceni contestano: «Cosa c’entra il collaudo se i nuovi spazi sono fruibili da mesi e si sono svolti tanti eventi, alcuni dei quali organizzati dalla stessa amministrazione?».
Secondo i consiglieri, la petizione chiedeva chiarimenti sulla destinazione dei nuovi spazi, sulla coerenza con il progetto finanziato e sul rischio di dover restituire il finanziamento qualora fossero intervenute modifiche sostanziali. «La petizione non è un messaggio WhatsApp o una richiesta di incontro, ma un istituto di democrazia diretta», sostengono i firmatari della nota.
Le opposizioni aggiungono di aver segnalato la vicenda al Prefetto e agli organi ministeriali, con l’obiettivo dichiarato di chiedere il ripristino delle corrette procedure istituzionali. La presa di posizione è firmata da Ernesto Bello per Progressisti per Castrovillari, Vincenzo Covucci per il Partito Democratico e Rosa Saraceni per Democratici per CV.