Cassano, Iacobini al Movimento Popolare: «Disponibili al dialogo, ma si condividano onori e oneri»
Dopo la richiesta di un “cambio di passo” e di un confronto tra le cinque liste che sostennero la coalizione, il sindaco apre al dialogo ma richiama tutti alla responsabilità sul percorso amministrativo
CASSANO JONIO - Alla richiesta di un “cambio di passo” avanzata dal Movimento Popolare, il sindaco Gianpaolo Iacobini risponde aprendo al confronto, ma richiamando allo stesso tempo le forze che hanno sostenuto l’attuale maggioranza alla condivisione delle responsabilità.
Il Movimento Popolare, riunitosi il 23 settembre, aveva proposto l’apertura di un tavolo politico-amministrativo tra le cinque liste che sostennero Iacobini alle elezioni del 2025, con l’obiettivo di individuare competenze e risorse interne alla coalizione e imprimere un nuovo impulso all’azione amministrativa. Ora arriva la risposta del primo cittadino.
«Il dialogo ed il confronto sono le basi dell’agire dell’amministrazione comunale. Non vi sono dunque, come non vi sono mai state sin qui, riserve di alcun tipo a farne modello relazionale anche in ambito politico, ancor più con chi ne condivida spirito e finalità».
Iacobini ricorda che nei primi sedici mesi di governo civico «le porte del Comune sono sempre state aperte» a cittadini e associazioni intenzionati ad avanzare proposte, presentare progetti e discutere idee.
Il passaggio politicamente più significativo arriva però nella parte conclusiva dell'intervento. Il sindaco rende merito non soltanto gli amministratori, ma anche quanti, «con la candidatura nelle liste, ma anche con ruoli diversi», hanno contribuito all’affermazione dell’attuale maggioranza e del programma elettorale. Un riferimento che si inserisce direttamente nella richiesta del Movimento Popolare di riunire le componenti della coalizione.
Per Iacobini, le difficoltà legate alla gestione di un territorio molto ampio, aggravate dalle emergenze affrontate negli ultimi mesi, richiedono «senso di responsabilità ed impegno diffuso». Da qui il messaggio conclusivo rivolto alla maggioranza e alle forze che ne hanno sostenuto la nascita: «È un percorso da condividere, tra onori ed oneri, nel dialogo e nel confronto».