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Apre il «poliambulatorio della Sibaritide» ed è subito polemica accesissima

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CORIGLIANO-ROSSANO – Il condominio non era nel programma dell’inaugurazione. Ce lo ha messo Flavio Stasi, appena Angelo Brutto gli ha presentato il conto dell’urbanizzazione attorno al nuovo ospedale. «Fortunatamente Angelo Brutto non amministra neanche un condominio, perché altrimenti saremmo messi veramente male». Prima ala aperta, prima stilettata servita.

A Insiti, stamattina, c’era una novità importante: 22 ambulatori trasferiti dai due presidi cittadini, un pezzo del nuovo Ospedale della Sibaritide finalmente destinato alle attività sanitarie. E c’era una consuetudine: Brutto e Stasi ai lati opposti della discussione, separati stavolta da pochi metri e dalla solita, robusta distanza politica.

Sono coetanei. Si fronteggiano dai tempi dell’università, quando le trincee erano già rigorosamente distinte. Oggi uno è consigliere regionale di Fratelli d’Italia e presidente della terza commissione Sanità, l’altro sindaco di Corigliano-Rossano. Nel frattempo hanno cambiato incarichi, interlocutori e scenari. Sul piacere di punzecchiarsi, invece, mostrano una continuità ammirevole.

La puntata sull’ospedale era cominciata negli studi dell’Eco dello Jonio all’inizio dell’estate scorsa. Stamattina il confronto ha fatto un sopralluogo direttamente a Insiti. Il tema è quello dei sottoservizi, parola poco spettacolare che contiene questioni parecchio concrete: acqua, fognatura, collegamenti esterni. E responsabilità, che nel dibattito politico hanno la singolare proprietà di trovarsi quasi sempre nella stanza dell’altro.

Brutto comincia dall’autonomia del presidio. «L’ospedale è completamente autonomo, ha l’impianto di depurazione, è collegato all’acqua, il problema è l’area circostante». Poi ricorda il confronto all'Eco in Diretta: «Io proprio nei vostri studi ponevo il problema dell’urbanizzazione dell’area».

È la rincorsa. La frase successiva è il colpo: «Quando il sindaco si deciderà a urbanizzare quest’area i servizi saranno ridondanti». Ci saranno quelli autonomi dell’ospedale e quelli del Comune, spiega. Dunque «l’ospedale è pronto a funzionare».

Quel «quando il sindaco si deciderà» ha poco della relazione tecnica e molto dell’invito a comparire sul banco degli imputati. Stasi lo raccoglie a modo suo in quello che stamattina ha definito il «nuovo poliambulatorio della Sibaritide». I toni sono cordialmente altissimi: prima liquida con una burla le capacità condominiali dell’avversario, poi sposta il discorso sulle parole pronunciate durante la cerimonia da Claudio Moroni.

Il commissario delegato aveva richiamato i servizi mancanti ed evocato qualcuno che probabilmente l’ospedale non lo voleva. Per il sindaco, il destinatario di quell’affondo va cercato tra chi aveva la competenza sulle reti: l’ufficio del commissario straordinario per la depurazione e Sorical.

«Penso che sia un atto d’accusa chiaro a chi aveva la competenza», sostiene Stasi. E insiste: il fatto che a parlare sia il delegato del Consiglio dei ministri «conforta quello che diciamo da tempo».

Moroni diventa così il riferimento tecnico al quale il sindaco affida la propria replica politica. Ma Stasi, evidentemente, non considera ancora esaurita la pratica Brutto.

«Un politico può anche, come fa Angelo Brutto, dare di fantasia, ma un tecnico può esserlo molto di meno».

Dopo il condominio, la fantasia. Due passaggi e il presidente della commissione Sanità si ritrova, nella descrizione del sindaco, con un’attitudine creativa e senza un’assemblea di proprietari da convocare.

Sotto le battute rimane però una divergenza precisa. Brutto chiama in causa il Comune per l’area circostante; Stasi respinge quella ricostruzione e indica altri soggetti per le reti idrica e fognaria. Il sindaco legge nelle parole di Moroni una conferma della propria posizione. Una lettura che rivendica, non un verdetto amministrativo pronunciato durante l’inaugurazione.

Sarebbe sbagliato lasciare che il siparietto si mangiasse la giornata: a Insiti è stato compiuto un primo passo concreto, dopo un’attesa lunghissima. Ma sarebbe altrettanto difficile raccontare il clima dell’apertura fingendo che quelle frasi non siano volate. In mezzo ai discorsi istituzionali, ai ringraziamenti e alle prospettive sul trasferimento dei reparti, Brutto e Stasi hanno trovato il tempo di ricordarsi perché stanno da sempre su fronti opposti.

Il nuovo ospedale li ha avvicinati di qualche metro. Per il resto, l’urbanizzazione dei rapporti è ancora tutta da fare.

Intanto, ai cittadini basterebbe una cosa: che acqua e fogne arrivassero a destinazione con la stessa puntualità delle frecciate.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.