Fondi fusione? La Regione li usi per riaprire il tribunale di Corigliano-Rossano
Il Comitato promotore dell'Area Vasta Sibaritide-Pollino presieduto da Domenico Campana ha inviato un dossier tecnico-finanziario a Comune e Regione. La proposta prevede di destinare parte dei contributi regionali alla gestione della sede giudiziaria
CORIGLIANO-ROSSANO – Il diritto alla giustizia e alla legalità per l'arco jonico cosentino compie un passo in avanti decisivo. Il Comitato Promotore dell’Area Vasta Sibaritide-Pollino - Polo Urbano Corigliano-Rossano si è legalmente e ufficialmente costituito, dotandosi di precise norme statutarie per difendere i servizi essenziali del territorio.
Il Comitato ha fatto partire una raffica di PEC istituzionali indirizzate ai massimi vertici regionali e locali: al Presidente del Consiglio Regionale della Calabria, Salvatore Cirillo, al Vicepresidente della Giunta Filippo Mancuso, al Governatore Roberto Occhiuto, oltre che al Sindaco ,alla presidente del Consiglio, ai Capigruppo ed ai singoli Consiliari del Comune di Corigliano-Rossano.
A tutti gli enti è stato notificato un dettagliato Dossier Tecnico-Finanziario e una proposta di mozione/risoluzione. «Basta delegare la riapertura del Tribunale a una generica scelta politica calata dall'alto - dichiara il Presidente del Comitato, Domenico Campana -. Il governo, tramite l'Articolo 2 del disegno di legge sulla Geografia Giudiziaria in corso alla Camera, ha aperto una finestra straordinaria: i tribunali soppressi riaprono se gli enti locali varano i necessari atti amministrativi coprendo le spese di gestione. È il Modello Veneto, che ha appena sbloccato il Tribunale di Bassano del Grappa, e che noi dobbiamo e vogliamo replicare subito in Calabria».
Il percorso è ufficialmente è già partito registrando l'immediata e positiva apertura dell'Ufficio di Presidenza del Consiglio Comunale. La Presidente, Rosellina Madeo, nel definire 'lodevole' il dossier del Comitato, ha indicato la strada dello Statuto Comunale per trasformare l'atto in proposta civica. Il Comitato ha già raccolto la sfida e ha contestualmente lanciato un appello a tutti i consiglieri comunali affinché firmino la mozione, portandola al voto prima della scadenza parlamentare di ottobre del ddl-delega sulla riforma della ‘’geografia giudiziaria’’ che prevede all’art. 2 l’istituzione del tribunale di Bassano del Grappa.
In vista dell’ audizione del Sindaco Flavio Stasi il prossimo 24 settembre 2026 davanti alla I Commissione consiliare, il presidente del Comitato, Domenico Campana, gli ha inviato una ‘’proposta transattiva’’ notificandola anche al presidente del consiglio, on. Rosellina Madeo e a tutti i Capigruppo consiliari, insieme con una proposta di mozione urgente da approvare in Consiglio comunale.
Esiste una terza via che può salvare sia il Tribunale sia l’Area Vasta, ha detto il presidente del Comitato, Domenico Campana, tra la richiesta legittima del comune di chiedere i fondi della fusione e la Regione che minaccia di cancellare la legge che li prevede. Il Comitato ha proposto formalmente al sindaco di presentarsi a Catanzaro con un accordo transattivo: il Comune si dichiari pronto a vincolare una quota dei dieci anni di contributi straordinari arretrati e correnti (calcolati dall'insediamento della prima amministrazione nel 2019) direttamente per coprire le spese di gestione (utenze e cancellerie) del Tribunale di Corigliano-Rossano. Si pretenda inoltre il ristoro di quanto il Comune ha già speso per il palazzo di Piazza Santo Stefano. In tale direzione e’ il testo di una mozione che dovrebbe essere approvata,- sottolinea Campana - in tempi brevi dal consiglio comunale, allegata alla lettera al sindaco, al presidente del consiglio ed capigruppo ed ai consiglieri comunali.
Per garantire la massima trasparenza istituzionale ed evitare che la proposta venga ignorata, il Comitato ha comunicato al Sindaco che lo stesso identico meccanismo di compensazione economica sara’ inserito in una proposta di Risoluzione che il Consiglio regionale dovrebbe al piu’ varare, trasmessa direttamente ai vertici della Regione Calabria, al Presidente del Consiglio Salvatore Cirillo , al presidente della giunta regionale, Roberto Occhiuto ,al Vicepresidente Filippo Mancuso e al presidente della I commissione, Orlandino Greco. L'invio dell'atto a Catanzaro coinciderà esattamente con la giornata dell'audizione del Sindaco del 24 settembre.
Entrambi gli Atti, ovvero la mozione del Consiglio comunale e la risoluzione dell’assemblea regionale, permetterebbe a Corigliano-Rossano di agganciare i criteri dell'Articolo 2 del Ddl governativo sulla riforma della geografia giudiziaria (Modello Bassano del Grappa) all’esame della Commissione giustizia della Camera dei Deputati, e, al contempo, blinderebbe la L.R. n. 15/2006 , sui fondi-fusione, legati al riordino territoriale e quindi al riconoscimento di Corigliano-Rossano, come area baricentrica dell’ Area Vasta della Sibaritide-Pollino, rendendo l'abrogazione della legge sulle fusioni politicamente indifendibile per la stessa Regione.
"Nessuno può più nascondersi dietro scuse politiche", conclude il Presidente del Comitato. "La Regione riceverà sul tavolo la soluzione contabile mentre ascolterà il Sindaco. Se Stasi accetta la proposta del Comitato, blinda la legge sulle fusioni e sblocca il Tribunale sul Modello Veneto di Bassano del Grappa, rispettando l'invarianza finanziaria per lo Stato entro la scadenza parlamentare di ottobre 2026. Se la politica locale o regionale deciderà di rifiutare questa soluzione, si assumerà davanti a 200 mila cittadini la responsabilità di aver negato il diritto alla legalità allo Jonio".
Il Dossier del Comitato( contenuto nella mozione urgente che dovrebbe approvare il consiglio comunale e nella risoluzione che dovrebbe varare l’assemblea regionale) si basa su quattro pilastri legali che tolgono alla politica ogni scusa per temporeggiare:
- La legge della Regione Calabria (PPA n. 32/12): Approvata all'unanimità dal Consiglio Regionale (e firmata dallo stesso attuale Presidente Cirillo), con cui la Regione si è già impegnata formalmente a pagare le spese dei tribunali soppressi pur di riaprirli.
- Il voto unanime della Provincia: La deliberazione n. 21 dello scorso 26 giugno 2026, con cui il Consiglio Provinciale di Cosenza ha dichiarato urgente e strategica la riapertura della sede di Corigliano-Rossano.
- La legge sulle fusioni (L.R. 15/2006): La norma regionale che obbliga la Calabria a finanziare il Comune Unico come polo baricentrico per i servizi integrati di un'area vasta che unisce oltre 50 Comuni e più di 200.000 abitanti.
- Il Modello Veneto: Il precedente identico di Bassano del Grappa, dove il Consiglio Regionale del Veneto ha approvato una risoluzione per pagare le utenze del palazzo e sbloccare la sede con il Ministero a Roma.
«Il palazzo di Piazza Santo Stefano è pronto e il Comune lo cede gratis. La Provincia ha già detto sì e il Senato ha mandato gli atti alla Camera. Ora la Regione Calabria deve applicare la sua stessa legge n. 15/2006 e mettere a bilancio i fondi per la Convenzione con Roma, esattamente come ha fatto il Veneto. La scadenza in Parlamento è a ottobre 2026 e i nostri Capigruppo comunali devono depositare subito la mozione in Aula. Chi blocca gli atti amministrativi adesso, si assume la responsabilità di lasciare lo Jonio senza giustizia», conclude il Presidente del Comitato.