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Pietrapaola, la videosorveglianza riapre lo scontro politico: «Il finanziamento risale al 2022»

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PIETRAPAOLA – Il potenziamento della videosorveglianza diventa il nuovo terreno di scontro politico a Pietrapaola. Dopo l’annuncio della sindaca Manuela Labonia, arrivato il 22 settembre, i consiglieri comunali Teresa Leone, Simona Papparella e Giuseppe Parrotta intervengono per rivendicare l’origine dell’investimento e, da lì, allargano il confronto all’ultima fase della consiliatura.

Il punto da cui partono è il finanziamento. «Facciamo chiarezza. Anche questo investimento è stato reso possibile grazie al lavoro di squadra della maggioranza uscita dalle urne, nel periodo in cui ne facevano parte i consiglieri Leone Teresa, Papparella Simona, Parrotta Giuseppe e Porro Giovanni».

Secondo quanto riportato dai tre consiglieri, l’intervento sarebbe stato programmato e finanziato per 79.922 euro nel 2022, nell’ambito del PNRR, Missione 1, Misura 1.4.1 “Esperienza del cittadino nei servizi pubblici”. La cifra coincide con il finanziamento complessivo richiamato anche dall’Amministrazione nell’annuncio del potenziamento: l’intervento attuale, del valore di 21.870,94 euro, viene infatti finanziato attraverso le economie generate su quella misura PNRR. 


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È su questo passaggio che Leone, Papparella e Parrotta attaccano direttamente la sindaca. «Quello della sindaca Labonia è l’ennesimo tentativo di attirare su di sé l’attenzione buttando fumo negli occhi dei cittadini al solo scopo di ottenere consensi in vista delle ormai prossime elezioni comunali, attribuendosi meriti che non le appartengono».

I tre consiglieri contestano inoltre il fatto che l’attenzione sulla sicurezza arrivi, a loro giudizio, soltanto nell’ultima parte del mandato, nonostante il sistema di videosorveglianza fosse presente da anni sul territorio.

La nota, però, va oltre le telecamere e riporta al centro la frattura politica maturata nel 2025. Leone, Papparella e Parrotta accusano Labonia di aver «tradito la fiducia che gli elettori di Pietrapaola avevano riposto in lei e nella sua squadra», sostenendo che quattro consiglieri sarebbero stati sfiduciati senza motivazioni e contestando il successivo rapporto politico con Antonio Berardi ed Eugenio D’Andrea.

Da qui il giudizio sull’azione amministrativa: «Stiamo assistendo ad un fallimento sempre più evidente», scrivono, richiamando nella loro critica anche la situazione degli uffici comunali, i finanziamenti e le recenti scelte in materia di personale.

Sul tema delle assunzioni e delle progressioni interne, i tre consiglieri erano già intervenuti nei giorni scorsi contestando la modifica della programmazione del personale.

Il messaggio finale è rivolto direttamente alla sindaca e alla Giunta. «I cittadini di Pietrapaola possono stare tranquilli perché questa sindaca e la sua Giunta troveranno la strada sbarrata da parte nostra».

Leone, Papparella e Parrotta annunciano quindi un’opposizione serrata negli ultimi mesi della consiliatura, sostenendo di voler contrastare «con ogni mezzo a nostra disposizione» gli atti che riterranno illegittimi e quelle iniziative che, nella loro lettura politica, potrebbero essere utilizzate per costruire consenso in vista delle prossime elezioni.

La videosorveglianza, insomma, è soltanto il punto da cui riparte uno scontro politico che a Pietrapaola appare ormai entrato pienamente nella fase finale del mandato.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.