Fondi per le fusioni, Stasi in Regione: «La legge va rafforzata, non abolita»
Il sindaco di Co-Ro interviene in Prima Commissione sulla proposta di abrogazione della legge regionale 15/2006, che disciplina i contributi ai Comuni nati da fusione. Per il primo cittadino serve aggiornare la normativa
CORIGLIANO-ROSSANO - Difendere i contributi regionali destinati ai Comuni nati da fusione e aggiornare la normativa esistente, anziché cancellarla. È la posizione espressa dal sindaco Flavio Stasi durante l'audizione in Prima Commissione del Consiglio regionale della Calabria sulla proposta di legge 106/2026, che punta ad abrogare la legge regionale 15/2006.
Stasi ha portato all'attenzione della Commissione l'esperienza amministrativa di Corigliano-Rossano, ringraziando il presidente Orlandino Greco e i commissari per l'opportunità di intervenire. Secondo il sindaco, i contributi regionali non sono in contrasto con gli interventi legislativi nazionali a favore delle fusioni. La loro eliminazione, sostiene, priverebbe invece la Calabria di uno strumento di sostegno alla riorganizzazione degli enti locali.
«Non è soltanto una questione economica»
Per Stasi, il finanziamento delle fusioni non rappresenta un semplice beneficio contabile, ma un segnale di accompagnamento istituzionale a processi che coinvolgono l'autonomia dei Comuni e la volontà delle comunità interessate. Il sindaco invita quindi ad allargare il confronto oltre il caso di Corigliano-Rossano: la questione, a suo giudizio, è stabilire se la Regione intenda continuare a favorire le fusioni comunali.
La proposta avanzata durante l'audizione è quella di rafforzare e aggiornare la legge del 2006, attraverso un confronto condiviso, anziché procedere alla sua abrogazione. La proposta di abrogazione, presentata da cinque consiglieri regionali, era effettivamente all'ordine del giorno della Commissione del 24 settembre.